Progetti per nuove forme di gestione


Dall’assemblea pubblica del 7 Marzo 2013 sui nuovi problemi di gestione dei comuni, in relazione alle nuove norme di Gestione Associata Obbligatoria, è emersa la necessità di approfondire i temi che li riguardano, per trovare soluzioni accessibili a tutti i comuni della Val Cavargna e preservarne l’unità, l’identità e l’autonomia.

Si è costituito un gruppo spontaneo di lavoro con lo scopo di collaborare con le amministrazioni locali per individuare quali potrebbero essere i progetti più idonei, come richiesto dalle varie leggi, che in quest’ultimo decennio sono state emanate al fine di ridurre le spese degli enti locali.

I temi sui quali è richiesto l’intervento sono i seguenti:

1. Organizzazione amministrativa del comune
2. Manutenzione del patrimonio (strade, acquedotti, illuminazione etc.)
3. Servizi catastali
4. Gestione urbanistica del territorio
5. Protezione civile
6. Gestione rifiuti e riscossione della relativa tassa
7. Assistenza disabili
8. Edilizia scolastica e servizi associati
9. Polizia locale

I comuni hanno assolto l’obbligo di gestire tre di questi servizi entro il 31 Dicembre 2012. Per quanto riguarda gli altri sei servizi, l’obbligo di attuazione è fissato entro il 31 Dicembre 2013.

La legge obbliga i comuni, al fine di contenere i costi, a gestire in modo associato i servizi sopra indicati. Ci sono diverse modalità di collaborazione tra enti per conseguire gli obiettivi previsti.

In sintesi si possono così riassumere:

1. GESTIONE DEI SERVIZI COMUNALI IN CONVENZIONE
Convenzioni tra comuni, affidamento di servizi alle Comunità Montane (in convenzione). Nella gestione associata non viene istituito nessun nuovo organismo e le relative funzioni vengono organizzate e gestite attraverso una semplice accordo dove vengono regolati i reciproci obblighi.

2. UNIONE DEI COMUNI
Due o più comuni confinanti decidono di gestire in accordo alcuni dei servizi previsti e quindi conferiscono ad un organismo da loro costituito (unione) la gestione amministrativa ed operativa delle funzioni delegate. In questo caso non viene soppresso alcun comune che, anzi, continua a mantenere la propria organizzazione amministrativa (sindaco, giunta, consiglio comunale).

3. FUSIONE DEI COMUNI
Due o più comuni confinanti decidono di fondersi dando quindi vita ad un unico comune retto da un solo consiglio comunale e da altri organi (sindaco, giunta e municipio).

È intenzione del gruppo di lavoro superare questi schemi per proporre modelli di gestione associata alternativi, nel rispetto dell’efficienza e dell’economicità. Convinti che in Val Cavargna ci siano le risorse necessarie a raggiungere tali scopi, si individueranno nuove forme di collaborazione con i privati cittadini e con altri enti territoriali.

Potrebbe inoltre essere l’occasione per preparare le giovani generazioni ad una partecipazione attiva alla gestione della "res publica", contribuendo alla formazione di una coscienza civica che dovrà custodire nel futuro le peculiarità della Val Cavargna.

Sarà premura del costituendo gruppo di lavoro informare la popolazione su quanto si riuscirà a proporre, soprattutto per ridare fiducia alle istituzioni, le quali devono custodire un territorio così bello, ma altrettanto fragile e spesso dimenticato.

Chi fosse interessato all’iniziativa, può manifestare la propria adesione contattando direttamente il sito della Valle: info@valcavargna.com


LINK UTILI:

- Esempio statuto fusione di Gravedona ed Uniti

- Res publica

- Municipio

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