“Un Festival, delle Meraviglie, in Valle...“ disse uno
“Non sarebbe male” rispose l’altro

“Chiediamo alla gente del posto di riaprire i vecchi comò e riscoprire antiche collezioni. Ho sentito dire che quella signora ha più di 100 bomboniere dal ’68 ad oggi..”

“Già, e potremmo far conoscere i talenti: si dice che la nipote dell’edicolante abbia una voce da usignolo.”

“Giusto, potrebbe essere un’idea.”

Ed è probabilmente da un’idea come questa che è nato il 1° Festival delle Meraviglie a San Bartolomeo in Val Cavargna, in occasione della Festa Patronale del 25 e 26 agosto scorso e dei festeggiamenti speciali per il 50° anniversario di Sacerdozio del “nostro” Don Virginio Riva.

Il tutto ben diretto ed orchestrato alla perfezione dal Corpo Musicale S. Cecilia con la collaborazione del Gruppo Folclorico Val Cavargna, del Gruppo Alpini, ma anche con il contributo di tanti altri amici e simpatizzanti che hanno messo a disposizione le attrezzature, i premi per la lotteria e per i giochi (Pro Loco di San Bartolomeo, Pro Loco di Cusino, esercenti locali, associazioni, ecc., si rinuncia ad elencarli tutti perché son davvero molti……).

Gli abitanti con le loro collezioni private han fatto da cornice ad una Chiesa decorata a festa, presentandosi chi con innumerevoli elefantini provenienti da tutto il mondo, chi con santini e miniature, chi con lavori in lana, chi con un’intera raccolta di 35 giri di ormai trent’anni fa… e poi ancora: legno, angeli, album di figurine calciatori, cartoline e di certo non potevano mancare i bambini con innumerevoli sorprese trovate negli ovetti di cioccolato e svariate costruzioni con mattoncini colorati.

In un’atmosfera del genere si son potute ammirare le diapositive con i momenti migliori delle feste e degli scorci della valle, ascoltando in sottofondo l’esibizione di una fantastica giovane promessa del pianoforte, oppure bere qualcosa alla postazione adibita a bar con l’accompagnamento di una ragazza ed il suo violino, o ancora scommettere sull’altezza del salame mentre un mago-giullare intratteneva i più piccini. Tra i talenti non poteva certo mancare la musica dei giovani della banda, e poi del corpo musicale nel suo complesso con il concerto di domenica pomeriggio.

Già, i bambini. Tutti allegri e scatenati hanno avuto occasione di giocare e divertirsi insieme con sfide come la pentolaccia, la gara all’anguria ed il pagliaccio preso a torte in faccia. Ma sempre sotto l’occhio vigile dei ragazzi più grandi che li incoraggiavano e controllavano.

Innumerevoli bandiere colorate facevan da cornice ad uno scenario che gonfia sempre il cuore di emozioni a tutti gli appassionati di due e quattro ruote…… infatti erano davvero numerose le auto e le moto d’epoca tirate a lucido per l’occasione, ed esposte sul sagrato della Chiesa, con orgoglio di alcuni amatori della Valle (su tutti i gioielli di Manlio Curti, Tiziano Pigazzi e Claudio Capra) .

Non poteva certo mancare la buona cucina, con una troupe di donne e uomini che ininterrottamente affettavano salumi e formaggi, preparavano polenta, risotto e pizzoccheri per le centinaia di persone accorse che si son trattenute per un pranzo e due cene.

E se è vero che qualcuno si è fatto scoraggiare dal maltempo del sabato sera, con gran fervore si è recuperato la sera seguente con un’orchestra improvvisata d’eccezione, i risultati delle sfide e tanta, tanta compagnia.

Non si poteva che terminare con un botto in grande stile: fuochi d’artificio sul piazzale della Chiesa, organizzati dal parroco Don Giuseppe Pediglieri unitamente ai ragazzi dell’oratorio.

Che dire, i valligiani non si sono fatti mancare proprio nulla. E così San Bartolomeo V.C. ha avuto la sua Festa Patronale, la gente del posto un’occasione nuova in cui confrontarsi e ritrovarsi, i bambini due giornate di giochi e divertimento e i numerosi talenti e collezionisti la possibilità di mettere a disposizione di tutti le loro capacità e le loro passioni.

Insomma, tra musica, canti, balli e giochi sono emersi tanti e diversi talenti, diffusi tra la gente comune ma che a volte stentano ad emergere se non opportunamente stimolati e risvegliati…. Qualche partecipante ha affermato che il Festival potrebbe fare concorrenza a certi show ben più noti (e se fosse ridenominato in “S. Bartolomeo’s got talent” ???).

E’ proprio il caso di dire che il 1° Festival delle Meraviglie è risultato davvero una MERAVIGLIA, nel vero senso della parola.

E cominciamo già con il conto alla rovescia per la 2° edizione……..

Articolo realizzato da Viviana Monga

Moto d'epoca

Musica al pianoforte

Miki alla chitarra

Ragazzi Band

Pagliacci

La Banda e Don Giuseppe

Celebrazione Santa Messa

Fuochi d'artificio

Foto di Pierangela Mancassola

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