Torna a Escursioni

Mappa del percorso


Durante la realizzazione della "Via dei Monti Lariani" nacque l'idea di creare un itinerario che, oltre ad un percorso di collegamneto tra il lungo sentiero lariano e la vicinanza Svizzera, costituisse anche un valido supporto pedonale teso a valorizzare zone trascurate e difficilmente raggiungibili. La morfologia del territorio in questione, ha suggerito di collegare la costiera occidentale del Lario con il Lago di Lugano, mantenendosi attorno ad una quota di 1000 metri, attraverso la Val Sanagra, la Val Rezzo e la Valsolda. Si è giunti così alla realizzazione del "Sentiero delle 4 Valli" che è un percorso di 45 Km che partendo da Breglia sopra Menaggio, raggiunge Dasio in Valsolda sopra il Lago di Lugano. Il tempo di percorrenza totale è intorno alle 18 ore e pertanto si è ritenuto opportuno suddividere l'intero percorso in tre comode tappe giornaliere che permettono di effettuare alcune interessanti varianti facoltative.


Sentiero 1: Breglia - Malé (Dettaglio mappa)

Il punto di partenza del "Sentiero delle 4 Valli" è Breglia (m. 749 s/m), frazione del Comune di Plesio. Il tracciato inizia seguendo la carrozzabile asfaltata che sale ai Monti di Breglia. Dopo due tornanti si abbandona la strada asfaltata per imboccare a sinistra una carrareccia che conduce al cancello di una proprietà (m. 822 s/m). Innalzandosi a destra in ripoda salita si raggiunge quota m. 865 s/m, dove si supera su una passarella la Valle Pessina e poco dopo la Val di Fiume, per arrivare in leggerea discesa a Palira (m. 900 s/m). Alternando tratti pianeggianti a saliscendi relativamente ripidi, si superano i Monti Ponte (m 950 s/m), i Monti Dosso (m. 850 s/m - 1 ora), i Monti Stanga (m. 872 s/m) e i Monti Tampiglia (m 864 s/m), giungendo sotto la Costa della Grona. Innalzandosi poi a quota m. 1.005 s/m (2 ore), ci si addentra nell'oasi della Valle Varò, camminando attraverso alberi di alto fusto ed un fitto sottobosco. Si arriva così a guadare il torrente Varò (m. 1.060 s/m) per poi sbucare in un ampia radura sotto l'Alpe omonima (m 1.141 s/m - 3 ore). Si sale lungo un sentiero tagliafuoco, ad oltrepassare il costone boschivo che scende dall'Alpe Nesdale. Attraverso un fitto bosco di conifere e faggi si discende ad attraversare il torrente Sanagra (m 1.000 s/m - 4 ore) per poi risalire sul versante opposto, alla carrareccia che scende dall'Alpe Livea. Si segue in leggera discesa la carrareccia per 2 km, passando sotto l'Alpe Erba. A quota m 1.050 s/m si imbocca a destra una strada sterrata che, in lieve salita, conduce all'Alpe Logone (m. 1.184 s/m - 5 ore), e quindi, in piano, a Malé (m. 1.144 s/m - 5.30 ore) all'imbocco della Val Cavargna, punto d'arrivo di questa prima tappa.


Sentiero 2: Malé - Cavargna (Dettaglio mappa)

Dal paese di Malé, il tracciato passa attraverso un piccolo faggeto, appena sopra l'abitato, dopodiché, attraverso un fitto bosco di latifoglie, si abbassa a quota m. 815 s/m (1 ora) a guadare il Cuccio di S. Bartolomeo. Proseguendo in salita si approda prima a Costa e poi, con minor pendenza, alla Chiesa di Vraccia (m. 1.070 s/m), dove ci si immette sulla mulattiera che porta ad Oggia (m. 1.118 s/m - ore 2), frazione del Comune di S. Bartolomeo Val Cavargna, andata completamente distrutta nel 1943 a causa di un devastante incendio. Da qui si segue il sentiero che attraverso prati si innalza attraverso Piazzqa Mezzana, ma poco prima di giungervi si imbocca il sentiero che, piegando a sinistra, attraversa a quota m. 1.134 s/m il torrente Cuccio di Sebol. Percorrendo a 1.200 metri di quota la destra orografica della Valle dei Molini si approda dapprima a Darnì (m. 1.180 s/m) e successivamente, in leggera ssalita, a Rus di Vora Inferiore (m. 1.224 s/m - 3 ore). Il tracciato continua in discesa, superando un passaggio obbligato presso una costola rocciosa e risalendo a quota m. 1.154 s/m si guada la Val di Lana. Si scende ancora e camminando a fianco di una vecchia trincea si arriva a Tecchio (m. 1.280 s/m). Quindi si affronta un breve tratto in pineta, da cui si fuoriesce poco al di sotto di una struttura dell'acquedotto. Qui diparte il sentiero che, mantenendosi ad una quota di circa m 1.300 s/m, aggira tutta la Val Savoggia e porta ai Monti Casdo di Burena (m. 1.275 - ore 4.15). Sempre a mezza costa si affronta la Valle Piazza, giungendo ai Monti Bezzacco (m.1.259 s/m). Dai Monti Bezzacco si scende, tenendosi al margine di uno strapiombo franoso, a guadare la Valle Piazza (m. 1.150 s/m) per poi risalire all'omonima località e, per prati, ai Monti Gromia (m. 1.298 s/m - ore 5), dove si schiantò un aereo durante la Seconda Guerra Mondiale. Dai Monti Gromia si prosegue, in lieve discesa, alla volta dei MontiCarava (m. 1.275 s/m) e quindi, sempre in discesa, verso la Valle delle Bisce. A quota m. 1.200 si guada il torrente Cuccio di Cavargna e, lungo il bacino idrografico destro della valle,, inizialmente si scende fino a quota m. 1.280 s/m ai margini di una ripiantumazione della forestale per poi abbassarsi a quota m. 1.180 s/m , dove si guada il Vallone. Il tracciato pianeggiante conduce dopo 500 metri ai Monti Collo (m. 1.201 s/m - ore 6.15) dove inizia una mulattiera che, in discesa, attraversa la località Dosso e, poco dopo, costeggia il cimitero dei Monti Finsué (m. 1.119). Si continua a scendere e a quota m. 1.006 un ponte in ferro permette di attraversare la Val Segur. La mulattiera termina in leve salita, 2 km. dopo il ponte, nei pressi del Museo Etnografico di Cavargna (m. 1.071 s/m - ore 7.30) al termine della tappa.


Sentiero 3: Cavargna - Dasio (Dettaglio mappa)

Da Cavargna (m. 1.071 s/m) si sale alla ex Caserma della Guardia di Finanza e, piegando a sinistra, si cammina a fianco del "Bosco Sacro" verso i Monti Marda. A m. 1.240 di quota si attraversa, per mezzo di un ponticello, il torrente che scende dall'Alpe Tabano (ore 1). Si prosegue a salire fino ai Monti Coloné (m. 1.400 s/m), per poi scendere, attraverso boschi, a Roccoli (m. 1.380 s/m). Qui si incontra la starda di servizio agro-silvo-pastorale, collegante Buggiolo all'Oratorio di S. Lucio; la si scende per breve tratto fino ad una fontana in prossimità della Cappelletta denominata "Madonna dei Cepp". Abbandonata la carrozzabile, ci si addentra in un bosco di faggi e dopo aver guadato un torrentello, si sbuca sopra Seghebbia, nei pressi di alcune cascine (m. 1.170 s/m - ore 2). Percorrendo una mulattiera in discesa, al primo bivio, si svolta a sinistra per entrare in Seghebbia, frazione del Comune di Val Rezzo. Si attraversa Seghebbia e per prati si scende a quota m. 1.090 s/m, dove si piega a destra nei pressi di alcune cascine. Si oltrepassa la Valle di Cagna (m. 1.030 s/m) per sbucare, dapprima nella radura di Pramazio (m. 1.061 s/m), e successivamente a Pralungo (m. 1.116 s/m - ore 3). Si cammina per un breve tratto in un faggeto e si giunge all'Alpe Riccola (m. 1.037 s/m). Si scende lievemente fino alla strozzatura del Passo Stretto (m. 1.102 s/m - ore 3.45) da cui, progressivamente, ci si abbassa verso l'Alpe Serte (m. 910 s/m), Rancò ( m. 760 s/m) ed infine Dasio (m. 580 s/m - ore 5), punto di arrivo del "Sentiero delle 4 Valli".


Login utente
Chi è online
Ci sono attualmente 0 utenti e 14 visitatori collegati.
Archivio Articoli
Nuovi utenti
  • GabbarSingh
  • Giada Butti
  • LUCA79
  • Alice Rho
Commenti