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Alloggi e ristorazione: rifugio San Lucio (tel. 335476129)
Tempo totale di cammino: h. 1.10 difficoltà: facile dislivello complessivo 500 m.
Cartina consigliata: Strade di pietra NR.3 / IVS
Come arrivare da Milano: A9 Autostrada dei Laghi direzione Svizzera, uscita Lugano Sud, poi prendere direzione Gandria Porlezza, poi Val Rezzo, Buggiolo; oppure A9 uscita Como Sud o Nord poi Strada Statale Regina sulla costiera del lago fino a Menaggio deviando poi per Porlezza. Da Porlezza, in auto, si prende la strada che si inoltra in val Rezzo e si raggiunge il minuscolo paese di Buggiolo.

Da Buggiolo, sempre in auto, si prosegue fino ai Monti di Dasio (1120 m.) dove si può parcheggiare nei pressi della strada interdetta al traffico non autorizzato. Dal parcheggio si segue la comoda carrareccia, a tratti rivestita di cemento che guadagna quota con due tornanti. Si oltrepassa un ponte ad arco su un ruscello, e, compiendo una lunga diagonale e superati due tornanti, si raggiunge una spalla dove sorge una chiesetta con la porta di ferro decorata con motivi naif; sulla destra sta un abbeveratoio e dalla sinistra sale il Sentiero delle Quattro Valli. Si prosegue sulla carrareccia che si inoltra in un’ampia valle e si percorre un tratto pianeggiante in località Roccoli, per la presenza di due cascinette di cui una ristrutturata. Qui sulla destra si dirama una deviazione che porta a Colonè. Si prosegue diritti per il tracciato principale. Cespugli di gialle Ginestre e rosati Rododendri e prati disseminati di mirtilli costeggiano il percorso; Si giunge infine a un tornante che immette in una lunga diagonale che raggiungono i verdi prati del Passo di San Lucio a 1542 m. da cui si gode un panorama totale.

Il Passo fin dal Medioevo è stato una via di transito di grande rilevanza per il transito tra la Svizzera Val Colla e le italiane Val Cavargna e Val Rezzo e ha costituito per secoli un importante riferimento culturale e devozionale per la gente dei due versanti. Infatti proprio sul passo, adagiato su una sella di prati, tra montagne di suggestiva bellezza sorge l’antichissimo Oratorio di San Lucio, citato già in documenti del 1359: preceduto da portico, è ad aula unica, con tozzo campanile laterale e con una cappellina dedicata a San Rocco, patrono dei viandanti. I recenti restauri condotti dalla Dott.ssa Paola Villa hanno svelato un patrimonio pittorico sconosciuto con cicli di dipinti che vanno da XV al XVII sec.: tutte le campate sono affrescate con raffigurazioni Mariane e dei Santi Giovanni Battista, Lucio, Antonio Abate, Vincenzo e Lorenzo, degli Evangelisti e dei Padri della Chiesa, di Profeti e di Dio Padre. Significative sono le scene della vita di San Lucio, fino al Martirio e alla sua Gloria, quest’ultima di possibile attribuzione a G. Battista Pozzi.

Già dedicato a San Nabore, l’oratorio cambiò dedicazione nel XIV secolo, e venne intitolato a San Lucio che la tradizione locale vuole ne fosse il custode. Egli fu un mitico alpigiano-casaro che si fece eremita e venne martirizzato sul passo e da allora sempre invocato come patrono dei mandriani, pastori e formaggiai; è chiamato nelle valli fra il Ticino e il Lario anche con il nome di Luguzzone o Uguccione di Cavargna e viene ritratto dalla iconografia tradizionale nell’atto di tagliare una forma di cacio. La devozione secolare si perpetua anche ai giorni nostri e, due volte l’anno, il 12 Luglio e il 16 Agosto si svolge sul Passo la popolare Sagra di San Lucio, una festa religiosa e campestre che richiama alla devozione del Santo centinaia di valligiani e turisti dai paesi circostanti, sia del versante svizzero sia italiano e da tutta la zona di Porlezza.

A pochi metri dalla chiesa si trovano due rifugi: sul versante italiano si trova una ex casermetta della Guardia di Finanza, ora trasformata nel Rifugio San Lucio, recentemente ristrutturato dalla Comunità Montana della Val Cavargna. E’ aperto tutto l'anno e offre ristoro in una accogliente sala da pranzo e pernottamento in camerette (info e prenotazioni al 335-476129) Sul versante svizzero si trova il Rifugio Svizzero denominato Capanna San Lucio.

Dal passo di San Lucio si può proseguire al Monte Garzirola/Gazzirola, uno splendido balcone panoramico a 2116 m. sul lago di Lugano e sul Lago Maggiore oppure scendere a Bogno, il primo paese della Svizzera Val Colla che sfocia verso Lugano.

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