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Diversi e molteplici i lavori nei boschi per il loro utilizzo: una volta abbattuta la pianta si procedeva a pulire il tronco levando i rami e la corteccia con scuri di diverso tipo, in seguito sul posto si passava alla preparazione delle travi e delle tavole. Alcuni attrezzi da taglio per uso boschivo: accette, scuri, segoni trasversali, ad telaio, ad arco, roncole, piccozze e mazze. La carbonaia (puiat). All'industria del ferro e' strettamente legata l'energia calorifica necessaria per tutti i passaggi del processo produttivo e fornita per diverso tempo in Val Cavargna dalla legna dei boschi. La carbonaia, o catasta di legna da trasformare in carbon di legna, era preparata in uno spiazzo livellato, con una gran quantita' di legna tagliata e accatastata in modo ordinato, formando una specie di cono, detto puiat e ricoperto da un primo strato di frasche e muschio e da un secondo strato di terriccio. Il fuoco era acceso con un'esca, dal camino al centro del cono, poi chiuso una volta avviato, per non lasciare brillare la fiamma che avrebbe bruciato la legna invece di carbonizzarla con il calore delle braci. La carbonizzazione avveniva in modo lento, richiedendo da parte dei carbonai, che lavoravano in coppia, una continua vigilanza per diversi giorni. La bottega del falegname. Una parte del legname ricavato dal bosco raggiungeva la bottega del falegname che lo lavorava con serie di attrezzi e strumenti riposti sul banco da lavoro: martelli, tenaglie, punteruoli, scalpelli, seghe da falegname, pialle e morsetti. Il contrabbando. a posizione geografica della Val Cavargna e la scarsita' di altri redditi hanno favorito dal 1870, dopo l'unificazione d'Italia, fino agli anni 1970 circa, il fenomeno del contrabbando: merci che passano clandestinamente la frontiera senza pagare i dazi doganali. I contrabbandieri, in file silenziose, in tutte le stagioni seguivano percorsi molto lunghi per oltrepassare il confine sbarrato da una rete metallica (la ramina), sulle spalle la bricolla, una specie di zaino di tela di sacco, ai piedi pedule di sacco per attutire il rumore dei passi, un bastone e una piccola roncola (fulcin), per tagliare gli spallacci della bricolla e abbandonare il corpo del reato, in caso di incontro con le guardie di finanza. Per l'attivita' di contrasto del contrabbando la guardia di Finanza utilizzava casermette, distaccamenti, garrite e posti di controllo situati in posizioni strategiche. Nel periodo di maggiore espansione del fenomeno il confine era vigilato da centinaia di guardie di finanza. Le castagne. Le castagne hanno avuto un ruolo molto importante nell'alimentazione in Val Cavargna. Per la conservazione venivano fatte seccare su graticci, sotto i quali il fuoco bruciava lentamente e in modo costante per alcuni giorni. La sbucciatura delle castagne secche poteva avvenire o riposte in sacchi e poi sbattuti sopra un sasso o un ceppo, o utilizzando un tronco di castano scavato dove erano pestate con mazze di legno.


Sala 4

La sala 4 del Museo, si noti il poiat (al centro a forma di cono), usato per la produzione del carbone ligneo


Troncon

Il troncon, strumento usato per il taglio del legname


Utensili vari per il taglio e la lavorazione del legno

Utensili vari per il taglio e la lavorazione del legno


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