Torna al Museo della Valle


Il settore raccoglie arredi, paramenti e oggetti liturgici provenienti dalla vecchia parrocchia di Cavargna, come le statue lignee del Settecento. San Lucio di Cavargna: un Santo, una Chiesa. Secondo la tradizione era un pastore che curava gli armenti del padrone donando ai poveri il formaggio avuto come paga. Questo comportamento provoco' il disappunto del padrone che lo licenzio'. Messosi al servizio di un nuovo padrone, questi vide migliorare gli armenti e i prodotti, mentre il primo, andando in miseria spinto dall'invidia e dall'odio fece uccidere il servo di Dio. San Lucio, sino al 1613 chiamato Luguzzone, Uguzzo, divenne patrono degli alpigiani, dei casari e dei formaggiai. L'oratorio montano di San Lucio, posto a 1550 metri d'altitudine sul passo omonimo tra la Val Cavargna e l'elvetica Val Colla, e' nominato per la prima volta in un documento del 1358. La chiesetta alpestre fu visitata nel 1582 da San Carlo Borromeo, che diede maggior rilevanza alla devozione del santo. Recenti campagne di restauro hanno consentito di recuperare una significativa testimonianza di fede e di devozione: nel museo pannelli fotografici illustrano l'antico oratorio con all'interno le pareti affrescate.


Vedi anche "Visita n.4: Religiosità popolare"

Religiosità popolare 1

Busti e statue (si notino al centro le due statue lignee di San Rocco e San Lucio di Cavargna (piu' piccola)


Religiosità popolare 2

Paramenti e statue


Login utente
Chi è online
Ci sono attualmente 0 utenti e 0 visitatori collegati.
Archivio Articoli
Nuovi utenti
  • GabbarSingh
  • Giada Butti
  • LUCA79
  • Alice Rho
Commenti