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Stagnini, calderai, ramai, magnani sono le diverse denominazioni di questi ambulanti spesso emigranti stagionali, che lavoravano il rame , riparando recipienti per uso domestico, rivestendone la superficie interna con un sottile strato di stagno, o rappezzando buchi, o livellando ammaccature. Il magnano era un ambulante che svolgeva un'attivita' molto importante per tutto quel perido, fino alla prima meta' del Novecento, durante il quale furono utilizzati per la cottura dei cibi gli utensili da cucina di rame. A volte i magnani andavano da soli, piu' spesso si riunivano in gruppi di due o tre con qualche garzone e una volta giunti nel paese stabilito lanciavano il loro caratteristico grido aspettando che la gente portasse loro le pentole da riparare. Il bagaglio degli attrezzi che si portavano appresso non era molto ingombrante e comprendeva: la trida, cassetta di legno per trasportare i ferri del mestiere a tracolla, il martello, la mazzuola di legno, le forbici per tagliare la lamiera di rame, la ciodera per confezionare i chiodi, l'incudinella, il polso per ribattere , la pinza, il saldatore, il mantice. Il gergo dei magnani (il rugin). Nella loro valle erano considerati con rispetto sia per il loro guadagno, maggiore di quello degli altri lavoratori della valle, sia per sapere manipolare un metallo. Fuori della Valle dove andavano per lavoro, dovevano difendersi da un mondo spesso ostile nei loro riguardi, usando un proprio strumento di comunicazione: il gergo, quello dei magnani della Val Cavargna era detto rugin. Il fabbro e la fucina. Gli attrezzi agricoli e forestali, come zappe, vanghe, falci, seghe, scuri o le parti metalliche per l'edilizia, come inferiate, parapetti, serrature, serrature, cardini, per le necessita' della popolazione, erano prodotti nelle fucine dei fabbri locali. Il laboratorio tradizionale del fabbro comprendeva la fucina con il mantice per ravvivare il fuoco dove il metallo veniva arrovantato e poi battuto sull'incudine, oltre a martelli, pinze e tenaglie di svariate forme e dimensioni.


Vedi anche
"Il lavoro dei magnani e il loro gergo: il Rugin"


Sala 1

La sala 1 del Museo


Il portico dei magnani

Il portico dei magnani, con tutti gli strumenti di lavoro necessari


La fucina del fabbro

La fucina del fabbro


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