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È una nuova realtà quella nata in Val Cavargna. Una realtà voluta da un gruppo di valligiani che, armati di volontà e determinazione, ha dato vita alla “Cooperativa il Cuccio - comunità solidale”. Quella che all’inizio era solo un’idea, ha visto la sua legittimazione lo scorso 19 Marzo con atto notarile. La Cooperativa il Cuccio è affiliata a LegaCoop e aderisce al nuovo progetto “Cooperative di Comunità”. Essa è totalmente senza finalità di lucro e propone l’adesione di diversi tipi di soggetti: persone fisiche e giuridiche. Il nome è stato scelto come segnale di unione: il Cuccio è infatti il fiume che unisce fisicamente tutti i paesi della Valle.

L’idea nasce a seguito delle ben note problematiche legate ai progetti di unione e fusione che per diversi mesi sono stati protagonisti in Val Cavargna. Sfruttando lo spirito cooperativistico già presente negli anni precedenti in Valle, è nato il progetto di una Cooperativa il cui scopo è rendere i cittadini i veri protagonisti nella gestione dei servizi e nella valorizzazione del territorio. Con questo s’intende riappropriarsi del concetto di “res publica”, facendo in modo che lo stesso cittadino s’interessi ai capitali e ai beni che la Valle possiede: ricchezze paesaggistiche, culturali, gastronomiche ma soprattutto il capitale umano. La risorsa principale è infatti la gente che ha scelto di continuare a vivere e ad investire nella nostra Valle.

In un periodo storico in cui è diventato impensabile fare affidamento sul sostegno economico esterno, deve arrivare il momento in cui il cittadino smetta di chiedersi cosa il proprio paese può fare per lui, ma cosa lui stesso può fare per il proprio paese. Con questo è chiesto l’importante passo di uscire dall’individualismo che ha caratterizzato gli ultimi decenni e rendersi disponibili e utili per la propria comunità.

Ma quali sono concretamente gli obiettivi e le finalità della Cooperativa il Cuccio? L’idea è innanzitutto di valorizzare il territorio sensibilizzando e coinvolgendo la popolazione attraverso forme di volontariato comunale e, successivamente, di creare visibilità facendo conoscere la Valle portando turisti e visitatori.

Per quanto riguarda le forme di volontariato, la Cooperativa si propone di fare da organo coordinatore per necessità concrete. Quante volte ci siamo trovati davanti a sentieri abbandonati, a strade sconnesse, a sporcizia nei boschi, a strutture fatiscenti? Ebbene, quello che chiede la Cooperativa non è solo un contributo economico, ma ore di lavoro e di tempo da dedicare al bene comune e alla nostra comunità. La finalità reale della Cooperativa è quindi la valorizzazione, la salvaguardia e la tutela del bene comune, ad opera della popolazione stessa.

Ulteriore obiettivo della Cooperativa è creare visibilità esterna portando le peculiarità della Valle al di fuori dei propri confini e fare da richiamo per i turisti che desiderano conoscere le nostre ricchezze. Quante volte la nostra Valle non è nemmeno menzionata nelle attività turistiche degli enti territoriali? Ebbene, la Cooperativa ha già creato una rete di contatti con gli organi di promozione turistica già presenti nella zona lariana. Ma come realizzare tutto questo? Uno dei più grandi capitali esistenti in Valle sono le case secondarie disabitate. La Cooperativa si propone di fare da tramite tra i proprietari e i turisti. Anche il gesto di riempire le case vuote assume un significato particolare, se visto come volontà di ridare vita al paese. Secondariamente, sfruttando le ulteriori ricchezze della Valle, la Cooperativa ha già programmato diversi tipi di giornate tematiche: visita al museo, passeggiata tra i paesi e passeggiate sulle montagne.

È importante capire che non si vuole mostrare la Valle come una cartolina turistica, ma si vuole piuttosto mostrare il processo storico e culturale che l’ha costituita e che ha determinato una realtà tanto diversa da quelle che la circondano. Il turismo in Valle non sarà quindi fine a se stesso ma andrà a generare lavoro per le imprese e benessere per l’intera comunità. Per questo motivo è richiesta la partecipazione di tutti affinché il nostro impegno, non solo richiami il turismo il Valle, ma renda i nostri paesi più accoglienti e vivibili innanzitutto per noi abitanti. Saremo quindi noi stessi i primi fruitori di questo impegno comunitario.

Con questa iniziativa dobbiamo diventare un segnale concreto per le realtà simili alla nostra. Dobbiamo fare in modo che la nostra Valle, spesso bistrattata, divenga un esempio concreto per tante altre comunità.

Articolo realizzato da Bugna Chiara

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