Quest'anno il Gruppo Folclorico Val Cavargna e il Corpo Musicale Santa Cecilia, assieme alle altre associazioni valligiane, alle amministrazioni comunali e alle parrocchie, dopo un anno di pausa tornano ad organizzare l'ormai famoso Presepe Vivente di Sora (frazione di San Bartolomeo V.C.), giunto alla 15° edizione. Il Presepe conta più di 120 figuranti, ogni anno riscuote un grande successo e si è trasformato in una vera e propria tradizione delle nostre zone.
La particolarità di questo Presepe è il fatto che la Natività è rappresentata non nella Palestina di 2000 anni fa, ma bensi' in un piccolo borgo alpino di fine Ottocento. Magnani, boscaioli, contadini, sarte, lavandaie, contrabbandieri e tanti altri figuranti mostreranno ai visitatori come vivevano i nostri trisnonni.
Siete quindi tutti invitati a Sora per festeggiare assieme il Natale!

Per chi volesse entrare nel clima del Presepe già da ora dando una mano agli organizzatori qui potrà trovare tutte le informazioni necessarie:
Un presepe in cerca di personaggi!

Per quanto riguarda il programma, il Presepe vivente sarà aperto nei seguenti giorni:
24 dicembre 2014 - Ore 18:30 - 23:30
26 dicembre 2014 - Ore 14:30 - 19:00
27 dicembre 2014 - Ore 14:30 - 19:00
28 dicembre 2014 - Ore 14:30 - 19:00

E' possibile scaricare la mappa del presepe in formato PDF.

La Vigilia di Natale, alla fine della manifestazione dal presepe partirà la tradizionale fiaccolata da Sora fino alla Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo dove si svolgerà la Santa Messa a mezzanotte.

Si comunica che l'accesso alla frazione di Sora durante la manifestazione sarà possibile solo per i residenti. Per i visitatori saranno disponibili bus navetta gratuiti che dalla Piazza della Società di San Bartolomeo scenderanno fino all'abitato di Sora.

Per chi volesse maggiori informazioni su come raggiungere la nostra valle : CLICCA QUI!!

Manifesto 15^ edizione


DEPLIAN EDIZIONE 2014


Il nostro sito vi aggiornerà con eventuali nuove informazioni su questa importante manifestazione. Tornate quindi a visitarci o, nel caso, non esitate a contattarci via email (info@valcavargna.com).

Per chi volesse avere un'anteprima del presepe Vivente di Sora qui troverete alcune immagini tratte dalle varie edizioni:

Galleria fotografica sul Presepe Vivente

Eccovi ora alcuni video delle edizioni passate, godeteveli come gustosa anteprima della nuova edizione.






Questo è un video un po' particolare, si tratta infatti di un reportage della televisione Svizzero-Tedesca sul nostro presepe.


Tagesschau vom 25.12.2010



In un suo articolo Attilio Selva ha descritto in modo esemplare la natura, le origini e le conformazioni del nostro Presepe, carpendo il motivo del suo continuo successo: la socializzazione e la collaborazione reciproca.

Il Presepe Vivente di Sora: un fenomeno sociale di notevole importanza per la Val Cavargna (di Attilio Selva):
Il Presepe vivente è una manifestazione popolare che si svolge il 24 e il 26 dicembre di ogni anno a San Bartolomeo (ndr: le date fanno riferimento ad una edizione del Presepe in cui le giornate di manifestazione erano solamente due), presso il caratteristico borgo rurale della frazione di Sora.
Questo evento che vede impegnate numerose comparse, riassume lo spirito di socializzazione e collaborazione reciproca che caratterizza e contraddistingue la popolazione dell’intera Val Cavargna. La manifestazione è organizzata e coordinata dal Gruppo Folclorico della valle, che da diversi anni si occupa della conservazione degli usi e costumi di questo territorio.
Il successo del Presepe vivente, che attira ogni anno migliaia di persone provenienti da diverse zone della Lombardia, è favorito da quattro componenti essenziali che solo in queste realtà possono realizzarsi contemporaneamente.
Innanzitutto il primo elemento nasce dalla storia: la popolazione della Val Cavargna si è formata in un ambiente chiuso a causa delle difficoltà di comunicazione con i paesi più grandi o le città. Queste difficoltà sono state superate in anni successivi, soprattutto dal 1960 al 1970, con il miglioramento della rete viaria, lo spopolamento della campagna e l’apertura delle frontiere elvetiche. Tuttavia la lontananza dei centri più grossi permane e ciò sfavorisce la crescita della popolazione ma mantiene un nucleo ristretto e coeso.

Presepe Vivente di Sora: Gli zampognari

Presepe Vivente di Sora: Gli zampognari (foto di Monica Bari)

Il secondo motivo è una conseguenza del primo, infatti va sottolineato lo "spirito di collaborazione" che scaturisce da un attaccamento materno del proprio territorio, un legame forte che influenza indirettamente anche le persone immigrate da poco.
Un altro elemento di notevole importanza è la presenza del borgo rurale di Sora che offre uno scenario ideale per ambientare questa meravigliosa rappresentazione; una rievocazione della natività di Cristo calata nella realtà locale, interpretata con amore e devozione da tutti i partecipanti. Il borgo di Sora, a sua volta, è inserito nell’ambiente selvaggio e contadino della Val Cavargna e ciò rende l’atmosfera ancora più magica e irreale.
In ultima analisi non va trascurata la presenza del Gruppo Folclorico della Val Cavargna (guidato con entusiasmo e professionalità dal suo Presidente: Lino Mancassola) che funge da traino e promotore dell’iniziativa. Questo conferma ulteriormente il valore delle Associazioni che, nel corso del tempo, possono maturare un valida cooperazione capace di intraprendere iniziative che vanno oltre ogni aspettativa. L’attività di tali gruppi assume ancora maggior significato se sono legati a centri di ricerca culturale, come il Museo della Valle.
Il turista che desidera visitare il Presepe vivente dovrà recarsi a San Bartolomeo e da qui prendere un bus navetta che lo condurrà alla frazione di Sora. Una piantina distribuita a tutti i partecipanti fornirà le giuste indicazioni per visitare ogni angolo del presepe: vie, case, cascine e taverne. In ogni tappa il visitatore verrà accolto dalle comparse in costume d’epoca e potrà assaporare specialità locali.
Vale la pena visitare questo piccolo centro così caratteristico e ancora immerso nel passato.

Presepe Vivente di Sora: I magnani al lavoro

Presepe Vivente di Sora: I magnani al lavoro (foto di Monica Bari)


Eccovi ora un'importante testimonianza del professor Mario Colombo che vi farà entrare nella magica atmosfera che si respira durante il Presepe Vivente.


Val Cavargna, si rinnova una favola vera.
Il presepe vivente di San Bartolomeo (uno scritto del Prof. Mario Colombo, Ass. Provinciale alla Cultura)


Là in alto alla Val Cavargna, poi sotto rispetto a San Bartolomeo, in quel fatato sito di Sora, si rivive come era uso cento e più anni fa.
L’occasione è data dalla Santa Natività per fare rivivere le pareti di pietra di secolare memoria, le vie in risciada consumate dal tempo, gli infissi in castagno imbruniti dall’uso.
Eppure è il 27 di dicembre del 2008, ma oltrepassata la soglia di Sora, sotto un arco di rami di abete, si entra in un’altra epoca. Quella che ormai pochi di noi hanno vissuto e ricordano. Dove il pane erano le castagne; la segale il tetto; il latte formaggio, burro, zincarlin, ricotta; le foglie giaciglio per le bestie e letto per gli uomini; il granturco polenta nei giorni di festa e il tempo era cadenzato dalla fame mai sopita.
Cosi, via e poi via nel percorso obbligato di Sora si vive, con i cibi, i poveri arredi, le fredde stanze scarsamente illuminate l’umanità di un tempo e gli stenti quotidiani a cui fin da giovani i nostri predecessori erano costretti.
A Sora si vive in un mondo creato ad arte, con sapienza, amore, lavoro ed emotività da Mancassola Lino e un gruppo di abitanti di quel borgo.
Anche il più distaccato dei visitatori, dopo poco si trasforma. I colori con le fosche tonalità saturano la vista, i profumi che invadono le vie e ogni nicchia delle povere abitazioni pregnano le narici e i sensi tutti sono alla pari coinvolti per trasmettere ai visitatori tutte le emozioni più forti.
In queste condizioni, tutti i visitatori si sentono coinvolti dalle terrene sensazioni e spiritualmente dal Sacro Mistero della Natività.
Definire Grandiosa l’opera creata a San Bartolomeo forse è troppo, ma se si rapporta quanto ho visto ed è palpabile da tutti, al microcosmo della Val Cavargna, definire una Magica creazione questo presepe vivente è riduttivo. Si! Magico perché il cuore degli interpreti, con la loro lingua locale, le loro movenze, le loro pose, i comportamenti , la spontaneità la partecipazione emotiva, il sorriso dell’anima, rendono unico e celestiale Sora.
Anche per questo voglio dire grazie amici, per avere fatto sognare con i piedi per terra tante persone e per avere portato la Sacralità del presepe a livello terreno.
Questo è un invito a voi per proseguire e a chi mi legge di venire a trovarvi.

Cari amici della Val Cavargna, ora mi ritiro. Prima di andare a letto, bevo un bicchiere di latte caldo con miele di castagno e una fetta di braschino, nel riposo mi tornerà alla mente il sogno vissuto ore prima.

Prof. Mario Colombo
Ass. Provinciale Cultura

Scorcio notturno del Presepe

Scorcio notturno del Presepe (foto di Monica Bari)

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