La nostra, pur essendo una piccola comunità, non è certo priva di iniziativa e di spirito d’avventura. Tra poco più di una settimana, come molti sanno, il "Corpo Musicale Santa Cecilia" e il “Gruppo Folclorico Val Cavargna” varcheranno i confini nazionali. Li attende infatti la lunga ed entusiasmante trasferta nella terra Polacca.

All’inizio molti erano i dubbi che aleggiavano sulla fattibilità del progetto. Ma a tutti è subito sembrato evidente che si presentava un’occasione irripetibile di conoscere un popolo lontano da noi, diverso da noi, come usanze e costumi, come lingua e come modo di vivere. Un paese economicamente nuovo, in forte via di sviluppo che si affaccia proprio ora all’interno di un mercato europeo scricchiolante. Un paese che ha alle sue spalle tanti, tantissimi anni di sofferenza e sottomissione da parte di domini irrispettosi ed oppressivi ma che grazie alla forza di determinazione della popolazione ed all’importantissimo aiuto dell’indimenticabile Beato Papa Giovanni Paolo II ha saputo tener duro, risollevarsi e diventare un’identità politica indipendente.
Quindi più che chiedersi il “perché” di questa spedizione ci si è chiesto: “perché no”?

Ora facciamo un salto indietro nel tempo e vediamo come tutto è cominciato.

Soltanto un anno fa, nel mese di Luglio, la Valle si preparava a ricevere la visita della Banda e dell’amministrazione comunale di Rzgow, una cittadina di circa 9.000 abitanti situata a pochi chilometri da Lodz, seconda città polacca per popolazione. In totale il soggiorno durò 4 giorni, nei quali ci furono parecchi incontri con la popolazione della valle. L’amicizia l’allegria e la musica furono le protagoniste indiscusse di queste giornate insieme.

In particolare ricordiamo la splendida festa conclusiva che si tenne nell’ostello di Cavargna “Sotto il Dolai” durante la quale si cenò tutti insieme appassionatamente e, nonostante le difficoltà linguistiche, si instaurò un forte legame con gli amici polacchi.

Visto il successo di questo primo incontro la ruota organizzativa non si è fermata. E’ stata dunque spedita una delegazione ufficiale in missione esplorativa nella cittadina di Rzgow. I fortunati delegati hanno potuto così godere per alcuni giorni della splendida accoglienza e ospitalità polacca mentre gettavano le basi per la visita dei nostri valligiani.

Organizzare una trasferta di questo calibro ha richiesto una mole importante di lavoro, e nessun dettaglio è stato lasciato al caso. La dura fatica degli organizzatori è stata però ricambiata dalla numerosa partecipazione dei membri delle associazioni coinvolte. Infatti il numero dei partecipanti è di ben 70 persone, di cui fanno parte : le amministrazioni comunali di San Bartolomeo V.C. e di Cavargna, il Corpo Musicale Santa Cecilia e il Gruppo Folclorico Val Cavargna.
I preparativi sono oramai agli sgoccioli e le date prefissate della trasferta sono il 26 – 27 – 28 – 29 agosto 2011. Chi partirà col pulmino contenente gli strumenti sarà invece costretto a partire nella giornata del 25 agosto e tornare probabilmente il 30 agosto. Bisogna ricordare che per alcuni membri (specialmente facenti parte del Gruppo Folclorico) questo viaggio sarà davvero “speciale” perché per la prima volta saliranno su un aeroplano. Speriamo non ci siano scene di panico!
Una volta atterrati i viaggiatori dovranno affrontare un calendario molto ricco di appuntamenti. Il programma del primo giorno prevede la partenza da Bergamo (aeroporto Orio Al Serio) e l’arrivo all’aeroporto di Katowice vicino alla città di Cracovia. Breve visita al centro della splendida città sulle rive del fiume Vistola, e nel pomeriggio trasferta ad Auschwitz e Birckenau per visitare i campi di sterminio nazista. In tarda serata arrivo al paese di Rzgow dove per 3 giorni soggiorneranno. Il sabato come prima tappa visita all’importantissimo santuario di Czestochowa dedicato alla madonna Nera “Jasna Gora” poi alla cattedrale in stile neo-gotico e all’antico centro manifatturiero (Manufaktura) che sorgono nella città di Lodz (qui incontreranno anche l’amico Monsignor Ireneo). La serata sarà dedicata alla festa con gli amici della banda di Rzgow. Nell’arco di tutta la giornata domenicale la banda, il gruppo e le amministrazioni comunali saranno coinvolti prima da protagonisti e poi da spettatori nella festa del paese dove si susseguiranno fino a notte musica, balli e canti su di un palco creato all’interno dello stadio cittadino. La serata di festa sarà poi chiusa dai fuochi pirotecnici. Lunedì rilassante dedicato allo shopping nei mastodontici centri commerciali nei dintorni di Lodz poi ritorno in patria dall’aeroporto di Lodz.

Qui si concluderà la trasferta dei nostri viaggiatori che, ne siamo certi, oltre a passare momenti indimenticabili torneranno arricchiti nello spirito da un’esperienza unica.

Non ci resta quindi che augurare a tutti buon viaggio e mandare un caloroso saluto a tutti gli amici di Rzgow.

Ecco il volantino ufficiale della raccolta fondi per ricostruire il monumento ai Caduti nel comune di San Bartolomeo.

Volantino ufficiale

Come di consueto ogni anno nei mesi autunnali di ottobre/novembre la Val Cavargna si prepara con piacere ad accogliere i roboanti “ruggiti” dei motori delle vetture da rally che si danno battaglia in quella che è da sempre la prova verità del Rally Aci Como, la nostra P.S. Val Cavargna. Appuntamento del Rally Lariano giunto alla trentesima edizione e quest’anno declassato da Campionato Italiano (sia chiaro non per demeriti, ma soltanto per la rotazione annuale delle location ospitanti) a Trofeo Italiano Rally Asfalto, che vedrà però lo speciale ritorno delle vetture WRC (World Rally Cars), la massima espressione della vettura da rally, oltre alle classi Super 2000, Super 1600, R3, R2 e l’aggiunta di sempre interessanti e spassose auto storiche.
La gara si terrà nel prossimo week end nelle giornate di venerdì 21 e sabato 22 ottobre con ben 7 prove speciali dislocate oltre nella nostra Valle, in Valle Intelvi e nel triangolo Lariano.
I piloti che si sfideranno saranno tanti e di spessore, per citarne alcuni: Mirco Virag, Corrado Fontana, Re Felice, Marco Silva, Carletto Galli, Gilles Gilardoni, e tanti tanti altri…
Diamo ora alcune importanti info riguardanti le due Prove speciali, la PS2 e la PS7, che avranno come protagonista la nostra valle. Lo start della prima vettura della PS7 sarà alle ore 15:49 del venerdì, mentre quello della “decisiva finale” PS7 sarà alle ore 14:32 del sabato. La partenza è situata in località Cava Val Rezzo a quota mt. 1161, l’arrivo in località Codogna Grandola ed Uniti a quota mt. 411 dopo ben 23.20 Km da fare in un sospiro. Da sempre la nostra prova è definita come la più decisiva e difficile dell’intero Rally di Como per la varietà del tracciato che porta gli equipaggi delle vetture a dover affrontare stretti tratti in discesa seguiti da tratti veloci con “tornantoni” secchi, una salita veloce dove scaricare a terra i molti cavalli e un finale tortuoso di nuovo in discesa da non sottovalutare….
Proprio per queste caratteristiche il pilota pluri-iridato Luca Rossetti, portacolori della scuderia Fiat Abarth Grande Punto Super 2000, la scorsa stagione, in un’intervista ad un quotidiano, esaltò la nostra prova speciale definendola come una delle più belle dell’intero Campionato Italiano. Credo che parole dette da un big come lui possano solo essere di conforto a tutti noi valligiani che, un po’ brontolando e un po’ imprecando, tutti i giorni dobbiamo sorbirci andata e ritorno della nostra Prova Speciale per recarci al consueto posto di lavoro! Insomma, al di là di queste simpatiche battute, sarà uno spettacolo di livello, che vedrà la nostra Valle al centro dell’attenzione di un grande evento sportivo da goderci in prima fila, ammirando i passaggi spettacolari all'interno dei nostri paesini.

Altre informazioni utili: le strade in Valle saranno chiuse al traffico il venerdì 21 dalle 14:15 alle 18:45 e il sabato 22 dalle 13:00 alle 17:30. Per sapere davvero tutto sulla trentesima edizione del rally di Como visitate il sito ufficiale della manifestazione:

www.rallydicomo.com

Buon Rally a Tutti!!

Nel cielo della Polonia





Lodz, lunedì 29 agosto, ore 15.55. L’aereo parte e ci allontaniamo dalla Polonia, guardando le casette e i campi coltivati diventare piccoli e scomparire ai nostri occhi sotto le nuvole.
Solo gli occhi non vedono più la Polonia, ma i fantastici giorni trascorsi in compagnia degli Amici polacchi (con la “A” maiuscola) non si cancelleranno mai.
Il caldo (c’erano 35°!!), la fatica, il tempo che correva veloce e non ci lasciava spazio, non ci hanno fermati per poter godere al massimo dell’ospitalità, della disponibilità, della generosità, della gioia e del buon umore del popolo polacco.
Sull’aereo prima e sul pullman del ritorno poi, tra i sedili sbucavano solo visi sereni, gioiosi ed appagati, indice che la tanto agognata “trasfertona Polacca” è stata all’altezza dell’aspettative di tutti noi, e che i timori dovuti alla lontananza ed alla paura (si, siamo onesti, anche di volare!!) si erano letteralmente dissolti.
I Chilometri fatti sono stati davvero tanti e le cose viste altrettanto sbalorditive e toccanti: si pensi alla bellezza del centro della città di Cracovia, al Castello Wawel, allo strabiliante centro modernissimo della città di Lodz, all’enorme spiritualità che racchiude il Santuario di Czestochowa e anche allo sgomento provato nel seguire il percorso attraverso lo spettrale campo di sterminio di Auschwitz. In quattro giorni le cose visitate sono state davvero tante, ma ciò che più rende speciale nei nostri cuori questa avventura è stata l’emozione provata nello stare tutti assieme Banda, Gruppo folk amministratori locali e i nostri tanti tanti amici di Rzgow accompagnati da una madrina d’eccezione “La Musica”. Perché non bisogna dimenticare che è stata lei la protagonista indiscussa, la vera lingua universale che ha unito due popoli molto complessi e diversi tra loro…..che si sono ritrovati sullo stesso palco a cantare e suonare assieme….
E’ stata un’esperienza unica, da rifare senza ombra di dubbio, che ha coinvolto i nostri due gruppi facendoli divertire, scherzare e anche riflettere sulla vera essenza dell’amicizia e dello stare insieme.
La chiave di questo lungo viaggio? “…questi son gli amici miei!”.

Amministrazioni

Banda Rzgow


Banda S.Cecilia


Gruppo Folclorico Val Cavargna


English Version

Lodz, Monday 29th August, 15.55. The plane is leaving and we are going away from Poland, looking at the small houses and the fields becoming smaller and smaller and disappearing under the clouds.
Only our eyes don’t see Poland anymore, the wonderful days with our Polish Friends (F capital letter) will never be wiped out.
The hot weather (35 degrees), the effort, the running time haven’t stopped us so we could fully enjoy the hospitality, the helpfulness, the generosity, the joy and the good spirits of Polish people.
Only serene smiles among the seats on the plane and the coach to show that the coveted “big away match” to Poland has come up to our expectations, the worry about the distance and the fear (let’s be honest!) of flying, too, have disappeared.
The journey has been very long and what we could see was astonishing and touching: the beauty of the town centre of Kraków, the castle of Wawel, the amazing modern town centre of Lodz, the huge spirituality of the shrine of Czestochowa and also the dismay we felt in the spectral extermination camp of Auschwitz.
We have seen very much during these four days, but what makes this adventure so special is the emotion we experienced being all together: “Banda”, “Gruppo Folk”, local authorities and many friends from Rzgow, matched by an exceptional patroness: “Music”! We mustn’t forget that She has been the undoubted protagonist, the true universal language that has joined two different people… which have found themselves on the same stage to sing and play together.
It has been a unique experience to do again, no doubt, it has involved our groups making enjoy themselves, joke and also think over the true essence of friendship and sharing. The key of this long journey? “… questi son gli amici miei!” (“These are my friends!”)

Auschwitz


Cattedrale di Lodz


Amici


Amici


A cura di:

  • Battaglia Micaela
  • Bugna Emanuele
  • Curti Lorenzo

Versione Inglese a cura di:

  • Pozzi Flora

Foto a cura di:

  • Mancassola Pierangela
  • Bari Monica
  • Juśkiewicz Margerita

I dati meteo in diretta della nostra valle

Le previsioni per i prossimi 7 giorni


Anche quest'anno il Gruppo Folclorico Val Cavargna e il Corpo Musicale Santa Cecilia, assieme alle altre associazioni valligiane, alle amministrazioni comunali e alle parrocchie, organizzano il Presepe Vivente a Sora (frazione di San Bartolomeo V.C.), giunto ormai alla 14° edizione. Il Presepe conta più di 120 figuranti, ogni anno riscuote un grande successo e si sta trasformando in una vera e propria tradizione delle nostre zone.
La particolarità di questo Presepe è il fatto che la Natività è rappresentata non nella Palestina di 2000 anni fa, ma bensi' in un piccolo borgo alpino di fine Ottocento. Magnani, boscaioli, contadini, sarte, lavandaie, contrabbandieri e tanti altri figuranti mostreranno ai visitatori come vivevano i nostri trisnonni.
Siete quindi tutti invitati a Sora per festeggiare assieme il Natale!

Per quanto riguarda il programma, il Presepe vivente sarà aperto nei seguenti giorni:
24 dicembre 2012 - Ore 18:30 - 23:30
26 dicembre 2012 - Ore 14:30 - 20:00
27 dicembre 2012 - Ore 14:30 - 20:00

La Vigilia di Natale, alla fine della manifestazione dal presepe partirà la tradizionale fiaccolata da Sora fino alla Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo dove si svolgerà la Santa Messa a mezzanotte.

Si comunica che l'accesso alla frazione di Sora durante la manifestazione sarà possibile solo per i residenti. Per i visitatori saranno disponibili bus navetta gratuiti che dalla Piazza della Società di San Bartolomeo scenderanno fino all'abitato di Sora.

Per chi volesse maggiori informazioni su come raggiungere la nostra valle : CLICCA QUI!!

Manifesto 14^ edizione


Il nostro sito vi aggiornerà con eventuali nuove informazioni su questa importante manifestazione. Tornate quindi a visitarci o, nel caso, non esitate a contattarci via email (info@valcavargna.com).

Per chi volesse avere altre informazioni sul presepe Vivente di Sora, ecco alcuni link e documenti utili:

Forum di discussione sul Presepe Vivente
Galleria fotografica sul Presepe Vivente
Sondaggio sul Presepe Vivente

Eccovi ora alcuni video delle edizioni passate, godeteveli come gustosa anteprima della nuova edizione.






Questo è un video un po' particolare, si tratta infatti di un reportage della televisione Svizzero-Tedesca sul nostro presepe.


Tagesschau vom 25.12.2010



In un suo articolo Attilio Selva ha descritto in modo esemplare la natura, le origini e le conformazioni del nostro Presepe, carpendo il motivo del suo continuo successo: la socializzazione e la collaborazione reciproca.

Il Presepe Vivente di Sora: un fenomeno sociale di notevole importanza per la Val Cavargna (di Attilio Selva):
Il Presepe vivente è una manifestazione popolare che si svolge il 24 e il 26 dicembre di ogni anno a San Bartolomeo, presso il caratteristico borgo rurale della frazione di Sora.
Questo evento che vede impegnate numerose comparse, riassume lo spirito di socializzazione e collaborazione reciproca che caratterizza e contraddistingue la popolazione dell’intera Val Cavargna. La manifestazione è organizzata e coordinata dal Gruppo Folclorico della valle, che da diversi anni si occupa della conservazione degli usi e costumi di questo territorio.
Il successo del Presepe vivente, che attira ogni anno migliaia di persone provenienti da diverse zone della Lombardia, è favorito da quattro componenti essenziali che solo in queste realtà possono realizzarsi contemporaneamente.
Innanzitutto il primo elemento nasce dalla storia: la popolazione della Val Cavargna si è formata in un ambiente chiuso a causa delle difficoltà di comunicazione con i paesi più grandi o le città. Queste difficoltà sono state superate in anni successivi, soprattutto dal 1960 al 1970, con il miglioramento della rete viaria, lo spopolamento della campagna e l’apertura delle frontiere elvetiche. Tuttavia la lontananza dei centri più grossi permane e ciò sfavorisce la crescita della popolazione ma mantiene un nucleo ristretto e coeso.

Presepe Vivente di Sora: Gli zampognari

Presepe Vivente di Sora: Gli zampognari (foto di Monica Bari)

Il secondo motivo è una conseguenza del primo, infatti va sottolineato lo "spirito di collaborazione" che scaturisce da un attaccamento materno del proprio territorio, un legame forte che influenza indirettamente anche le persone immigrate da poco.
Un altro elemento di notevole importanza è la presenza del borgo rurale di Sora che offre uno scenario ideale per ambientare questa meravigliosa rappresentazione; una rievocazione della natività di Cristo calata nella realtà locale, interpretata con amore e devozione da tutti i partecipanti. Il borgo di Sora, a sua volta, è inserito nell’ambiente selvaggio e contadino della Val Cavargna e ciò rende l’atmosfera ancora più magica e irreale.
In ultima analisi non va trascurata la presenza del Gruppo Folclorico della Val Cavargna (guidato con entusiasmo e professionalità dal suo Presidente: Lino Mancassola) che funge da traino e promotore dell’iniziativa. Questo conferma ulteriormente il valore delle Associazioni che, nel corso del tempo, possono maturare un valida cooperazione capace di intraprendere iniziative che vanno oltre ogni aspettativa. L’attività di tali gruppi assume ancora maggior significato se sono legati a centri di ricerca culturale, come il Museo della Valle.
Il turista che desidera visitare il Presepe vivente dovrà recarsi a San Bartolomeo e da qui prendere un bus navetta che lo condurrà alla frazione di Sora. Una piantina distribuita a tutti i partecipanti fornirà le giuste indicazioni per visitare ogni angolo del presepe: vie, case, cascine e taverne. In ogni tappa il visitatore verrà accolto dalle comparse in costume d’epoca e potrà assaporare specialità locali.
Vale la pena visitare questo piccolo centro così caratteristico e ancora immerso nel passato.

Presepe Vivente di Sora: I magnani al lavoro

Presepe Vivente di Sora: I magnani al lavoro (foto di Monica Bari)


Eccovi ora un'importante testimonianza del professor Mario Colombo che vi farà entrare nella magica atmosfera che si respira durante il Presepe Vivente.


Val Cavargna, si rinnova una favola vera.
Il presepe vivente di San Bartolomeo (uno scritto del Prof. Mario Colombo, Ass. Provinciale alla Cultura)


Là in alto alla Val Cavargna, poi sotto rispetto a San Bartolomeo, in quel fatato sito di Sora, si rivive come era uso cento e più anni fa.
L’occasione è data dalla Santa Natività per fare rivivere le pareti di pietra di secolare memoria, le vie in risciada consumate dal tempo, gli infissi in castagno imbruniti dall’uso.
Eppure è il 27 di dicembre del 2008, ma oltrepassata la soglia di Sora, sotto un arco di rami di abete, si entra in un’altra epoca. Quella che ormai pochi di noi hanno vissuto e ricordano. Dove il pane erano le castagne; la segale il tetto; il latte formaggio, burro, zincarlin, ricotta; le foglie giaciglio per le bestie e letto per gli uomini; il granturco polenta nei giorni di festa e il tempo era cadenzato dalla fame mai sopita.
Cosi, via e poi via nel percorso obbligato di Sora si vive, con i cibi, i poveri arredi, le fredde stanze scarsamente illuminate l’umanità di un tempo e gli stenti quotidiani a cui fin da giovani i nostri predecessori erano costretti.
A Sora si vive in un mondo creato ad arte, con sapienza, amore, lavoro ed emotività da Mancassola Lino e un gruppo di abitanti di quel borgo.
Anche il più distaccato dei visitatori, dopo poco si trasforma. I colori con le fosche tonalità saturano la vista, i profumi che invadono le vie e ogni nicchia delle povere abitazioni pregnano le narici e i sensi tutti sono alla pari coinvolti per trasmettere ai visitatori tutte le emozioni più forti.
In queste condizioni, tutti i visitatori si sentono coinvolti dalle terrene sensazioni e spiritualmente dal Sacro Mistero della Natività.
Definire Grandiosa l’opera creata a San Bartolomeo forse è troppo, ma se si rapporta quanto ho visto ed è palpabile da tutti, al microcosmo della Val Cavargna, definire una Magica creazione questo presepe vivente è riduttivo. Si! Magico perché il cuore degli interpreti, con la loro lingua locale, le loro movenze, le loro pose, i comportamenti , la spontaneità la partecipazione emotiva, il sorriso dell’anima, rendono unico e celestiale Sora.
Anche per questo voglio dire grazie amici, per avere fatto sognare con i piedi per terra tante persone e per avere portato la Sacralità del presepe a livello terreno.
Questo è un invito a voi per proseguire e a chi mi legge di venire a trovarvi.

Cari amici della Val Cavargna, ora mi ritiro. Prima di andare a letto, bevo un bicchiere di latte caldo con miele di castagno e una fetta di braschino, nel riposo mi tornerà alla mente il sogno vissuto ore prima.

Prof. Mario Colombo
Ass. Provinciale Cultura

Scorcio notturno del Presepe

Scorcio notturno del Presepe (foto di Monica Bari)

Salendo da Carlazzo, dopo aver percorso una lunga gola stretta tra il monte Pidaggia ed il Sasso della Porta e resa ancor più cupa e selvaggia dal rumoreggiare del torrente Cuccio nel fondovalle, l'orizzonte si allarga ed il respiro esce più libero:
si entra in Val Cavargna, una valle ancora incontaminata che si apre a ventaglio su uno sfondo di panorami incantevoli.


Se vuoi contattarci per qualsiasi motivo (inserire nuova documentazione sul sito, segnalare errori, darci il tuo parere, ecc.), per favore scrivi al nostro indirizzo mail:

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