Questo articolo nasce dall’esigenza di informare la popolazione della Val Cavargna riguardo alcune trasformazioni che il nostro territorio a breve potrebbe subire.
Negli ultimi anni sono arrivate nell’intera Provincia di Como una sessantina di richieste per la realizzazione di captazioni per centrali idroelettriche da parte di società private, soltanto nella nostra Valle le richieste sono state ben 14.
Le strutture saranno dislocate in molti punti della nostra valle lungo il naturale tracciato del torrente Cuccio.Alcuni punti già noti sono nella Valle del Segor nel comune di Cavargna, in zona “Carava” e “Piazza Vacchera” nel comune di San Nazzaro, altre captazioni saranno dislocate lungo il tratto del torrente nei comuni di San Bartolomeo e Cusino.
Per la realizzazione di queste centrali idroelettriche saranno necessarie delle modifiche importanti all’aspetto territoriale che comportano la costruzione di strade atte alla realizzazione degli impianti, canalizzazioni di collegamento interrate e fuori terra che attraverseranno diverse sponde della Valle e opere di scavo lungo gli alveoli del torrente. Inoltre ci sarà una drastica riduzione della portata d’acqua dei corsi, dato che per legge solo il 10 % verrà normalmente lasciato defluire nel naturale corso a valle.


Non si discute l’importanza del bisogno di centrali idroelettriche come fonte di energia rinnovabile, specialmente in quest’epoca in cui c’è sempre maggior richiesta di energia. Ci si pone però la domanda su quali cambiamenti e verso quali problemi di natura ambientale si andrà incontro nella nostra Valle.


Da tutto cio' è nato il comitato Acque Comasche che dal 2008 si batte per la salvaguardia dei corsi d'acqua nel territorio della Provincia di Como opponendosi alla realizzazione di queste strutture ambientalmente “troppo invasive”.
Importantissime notizie si trovano sul sito www.acquecomasche.com.
In particolare molto interessante ed istruttivo è il seguente volantino.
Chi volesse esporre e confrontare il proprio parere con quello degli altri può andare direttamente sul nostro forum nella sezione “Centrali si o Centrali no?”

Ponte Cavada


Qui di seguito abbiamo voluto inserire alcuni approfondimenti sull’argomento.

Cos’è una centrale idroelettrica?
(Tratto da l’enciclopedia multimediale wikipedia)
Per centrale idroelettrica si intende una serie di opere di ingegneria idraulica posizionate in una certa successione, accoppiate ad una serie di macchinari idonei allo scopo di ottenere la produzione di energia elettrica da masse di acqua in movimento. L'energia prodotta dalle centrali idroelettriche è da classificarsi a tutti gli effetti come energia rinnovabile in quanto, almeno in teoria, l'acqua può essere riutilizzata infinite volte per lo stesso scopo senza depauperamento. Il concetto di rinnovabilità è subordinato alla costanza del volume annuo degli afflussi integrali.

Classificazione e descrizione
La classificazione principale che viene fatta è quella tra:
1. Centrali ad acqua fluente. L'acqua viene convogliata in una condotta forzata da li poi viene immessa nelle turbine che ruotano grazie alla spinta dell'acqua, ognuna di essa è accoppiata a un alternatore che trasforma il movimento di rotazione in energia elettrica. La velocità impressa dall'acqua alle turbine viene generata attraverso una differenza di quota, detta "salto", che si traduce in pressione idrodinamica alla quota in cui sono posizionate le turbine.
2. Centrali a bacino.Diga ad arco utilizzata per produrre corrente elettrica. A differenza delle "centrali ad acqua fluente" viene creato un lago artificiale per mezzo dello sbarramento di una gola fluviale con una diga, da cui poi partono le condotte, le quali vengono arricchite da un pozzo piezometrico (interposto prima della turbina) che smorza ed evita gli effetti dirompenti del colpo d'ariete (enormi sovrappressioni che si generano quando la turbina viene fermata tramite la chiusa della condotta).
3. Centrali con impianti ad accumulazione. A differenza delle "centrali a bacino" sono dotate di un bacino di raccolta anche a valle: l'acqua che ha generato energia elettrica durante il giorno passando nelle turbine può essere riportata dal bacino di valle al bacino di monte durante le ore di minor richiesta di energia (ad esempio di notte), mediante pompaggio, utilizzando per questa operazione l'energia elettrica in eccesso prodotta dalle centrali di tipo "sempre acceso" e non diversamente accumulabile. In altre parole il bacino di monte viene "ricaricato" durante la notte e le masse d'acqua riportate a monte possono quindi essere riutilizzate nelle ore di maggiore richiesta energetica. Quest'ultimo tipo di centrali sono dette impianti ad accumulazione. In essi si realizzano gruppi ternari di macchine, ossia la turbina, la pompa e il macchinario elettrico che, essendo reversibile, funziona all'occorrenza da generatore o da motore. Nel caso l'impianto sia dotato esclusivamente di un bacino di monte e un bacino di valle (senza dunque una componente "fluente"), la centrale viene detta centrale idroelettrica a ciclo chiuso o anche stazione di pompaggio. In taluni impianti è inoltre possibile sfruttare la reversibilità di talune turbine, come ad esempio la turbina Francis, che nel suo funzionamento inverso funziona da pompa, riducendo i costi di impianto e di manutenzione, a fronte di una accettabile perdita di rendimento.

Caratteristiche
Le centrali idroelettriche hanno la peculiarità di poter essere attivate e disattivate in pochi minuti con l'immediata apertura delle saracinesche idrauliche, dando quindi la possibilità di coprire facilmente gli improvvisi picchi di richiesta che si possono verificare. Al contrario, gran parte delle centrali termoelettriche e nucleari hanno tempi di attivazione più lunghi, necessari per il riscaldamento dell'acqua e sono pertanto una tipologia di impianti di tipo "sempre acceso" (o "di base").

Svantaggi
Un problema connesso alle centrali idroelettriche è il progressivo interramento in cui inevitabilmente vanno incontro, nel tempo, i bacini di accumulo. Per evitare ciò, questi devono essere periodicamente dragati. Problemi ambientali possono essere costituiti dal fatto che gli sbarramenti (dighe) bloccano il trasporto solido dei fiumi (sabbie e ghiaie) alterando l'equilibrio tra l'apporto solido e l'attività erosiva nel corso d'acqua a valle (erosione del letto del fiume e, talvolta, "taglio dei meandri" per la maggiore velocità) fino al mare dove, per il diminuito o nullo apporto solido si assiste al fenomeno dell'erosione delle coste. Grandi bacini idroelettrici inoltre possono in alcuni casi avere impatti ambientali e socio-economici di diversa entità o gravità sulle zone circostanti (modifica del paesaggio e distruzione di habitat naturali, spostamenti di popolazione, perdita di aree agricole, ecc.) e lo studio di fattibilità deve essere particolarmente accurato soprattutto per quanto concerne l'analisi puntuale della geologia dei versanti e delle "spalle" su cui si attesterà la diga non tralasciando alcun particolare. Solo così si potranno evitare tragedie quali quella che nell'autunno del 1963 sconvolse la valle del Vajont (cancellando la cittadina di Longarone e di altri due centri del fondovalle con 1970 vittime).



Venerdì 11 febbraio alle ore 20:30 presso la palestra comunale di San Nazzaro Val Cavargna si terrà un incontro pubblico per parlare della realizzazione delle centrali idroelettriche in Val Cavargna. Saranno presenti al dibattito il Consigliere Regionale Dario Bianchi, il Presidente della Comunità Montana Lago e Valli del Ceresio, i responsabili del Comitato Acque Comasche, il Geologo del Comune di San Nazzaro Dott. Paolo Dal Negro e i sindaci della zona. Verranno mostrate delle diapositive dal dott. Dal Negro e dal Comitato Acque comasche. L’incontro è aperto a tutti!!!

La sera del 11 febbraio 2011, nella palestra di S. Nazzaro Val Cavargna, si è tenuto un incontro con la popolazione, per parlare della costruzione di centrali idroelettriche nella valle. Erano presenti il Consigliere Regionale Dario Bianchi, il Presidente della Comunità Montana Lago e Valli del Ceresio Mauro Robba, i rappresentanti del Comitato Acque Comasche Oreste Ciapessoni e Mira Rossi, il Geologo del Comune di San Nazzaro Dott. Paolo Dal Negro, il tecnico del comune di S. Nazzaro Marco Mazza, il consigliere provinciale Giuliano Cerrano e i sindaci della zona.

Molti ancora non sanno cosa siano queste centrali, come vengano realizzate e a quali rischi il territorio stia andando incontro. Questa riunione aveva quindi lo scopo di illustrare alla comunità della valle le varie problematiche relative ad interventi di questo tipo.

Innanzi tutto è bene considerare il contesto ambientale. La Val Cavargna è, come dichiara il geologo Paolo Dal Negro: “un contesto delicato dal punto di vista geologico”. Nella morfologia delle montagne ci sono zone con predisposizione a dissesto, basti ricordare che, la zona del comune di San Nazzaro, è costantemente monitorata da sensori che indicano i movimenti delle falde in relazione alla piovosità, a seguito del dissesto idrogeologico avvenuto nel 2002.

Dalle diapositive presentate dall’Arch. Marco Mazza, emerge una delibera regionale datata 12/11/1996, che in risposta a una richiesta di captazione sul torrente Cuccio, da parte di una società mista pubblico/privata, veniva negata la possibilità di realizzare tali opere, in quanto la zona di San Nazzaro era catalogata ad alto rischio di dissesto. Questi problemi ambientali sono stati successivamente ignorati sia dalla provincia che dalla regione, che non stanno dando altrettante nette risposte alle attuali numerose domande di captazione fatte in valle, da parte di enti privati.

Possibile che un territorio così ad alto rischio si sia assestato? Dalle diapositive presentate dal geologo Dal Negro, dobbiamo proprio dire di no.

In tutto sono tre le richieste per lo sfruttamento dei torrenti al fine di produrre energia idroelettrica, per un totale di 14 punti di derivazioni. La prima richiesta, la più vecchia in ordine cronologico, interessa i torrenti Cuccio di Cavargna, Valle del Segur, Val di Piazza Vecchia ed è avanzata dalla società Predarossa Energie Srl. Il progetto prevede un totale di 3 captazioni e una centrale idroelettrica. La prima derivazione interessa il Cuccio nella zona di Carava. Altre 2 captazioni, con condotte interrate, dovrebbero sorgere nella Valle del Segur e nella Val di Piazza Vecchia, per poi congiungersi in una vasca di raccolta sul costone della montagna, da dove l’acqua verrà indirizzata con altre condotte verso una centrale che dovrebbe sorgere in prossimità del Ponte di Corda. Questa richiesta è la più importante perché l’iter burocratico è già stato quasi concluso e l’approvazione del progetto potrebbe essere imminente. La seconda richiesta, da parte della società Energia Valsabbia Srl, riguarda il torrente Cuccio e per ora è sottoposta a valutazione d’impatto ambientale. Anche per la terza richiesta la pratica è ancora in istruttoria. Quest’ultima interesserebbe il torrente Cuccio ed è stata avanzata ancora dalla Predarossa Energie Srl.
Considerato il numero di richieste per nuovi impianti è inevitabile giungere alla conclusione che queste centrali siano molto redditizie. Ma è davvero possibile che la corrente ricavata dai cosiddetti “piccoli salti” possa dare guadagni così alti da giustificare tali interventi? Analizzando i bilanci delle società, Oreste Ciapessoni del Comitato Acque Comasche, , afferma che gli investimenti per impianti del genere si aggirano sui 4.800.000,00 €, mentre i ricavi per la produzione di energia sono di € 549.000,00 annui. La vera fonte di guadagno per le aziende è un’altra: sono i Certificati Verdi.I Certificati Verdi sono degli incentivi rilasciati dallo stato (decreto Bersani) per le aziende che producono energia pulita, ovvero da fonti rinnovabili. Questi Certificati hanno quindi acquistato un grande valore economico, spingendo tutte le aziende che producono energia a ricavare una quota della loro produzione da fonti di tipo rinnovabile. In questo modo le società che producono energia “sporca”, per esempio utilizzando il petrolio, hanno un forte interesse ad acquistare i Certificati Verdi per garantirsi la loro quota di energia pulita. Quindi, ogni anno, questi fruttano alle aziende che utilizzano i “piccoli salti” 1.464.000 € e, considerato che hanno una durata di 12 anni per impianto, il guadagno totale per le aziende è di 17.568.000 €. I Certificati Verdi, essendo statali, vengono pagati dal pubblico cittadino attraverso una tassa inserita nella bolletta elettrica. Se queste centrali sono un grande affare per le aziende non sembrano esserlo per il territorio in cui sorgono, né dal punto di vista ambientale, né da quello economico. Nelle zone in cui sono già stati messi in funzione questi tipi di impianti si sono riscontrate pratiche pericolose per l’ambiente e per la popolazione. Le condotte che trasportano migliaia di litri d’acqua al secondo passano in prossimità di centri abitati, il materiale di scarto degli scavi viene riversato nelle valli e in generale i lavori sono fatti senza nessun riguardo. Il minimo vitale d’acqua che dovrebbe essere rilasciato da queste captazioni (il 10% della portata) spesso non viene rispettato per una mancanza di manutenzione, così, quelli che erano torrenti, diventano piccoli getti d’acqua che si perdono nel terreno dopo pochi metri dalla derivazione. Nemmeno per i Comuni risulta essere un grande affare. Infatti le aziende, come asserisce il Presidente della Comunità Montana, Robba Mauro, promettono soldi ai Comuni che non vengono versati. Se si prova poi a recuperare questi soldi, tramite azioni legali, si viene a conoscenza del fatto che le percentuali sul guadagno possono essere utilizzate, per legge, solo per interventi verdi quali piantumazioni e bonifiche, altrimenti non possono essere richiesti. Bisogna però ricordare che nemmeno il no dei sindaci è determinante per fermare i lavori, anche se sarebbe un primo passo importante. Oltre a guadagnarci poco o niente, i Comuni rischieranno addirittura di rimetterci dei soldi. Quando un privato cittadino deve edificare in una zona a rischio di dissesto geologico, rilascia una fideiussione al Comune per lo Svincolo Idrogeologico, ovvero deve dare dei soldi, che verranno poi restituiti se i lavori risulteranno rispettosi della legge, altrimenti il Comune li utilizzerà per sistemare il tutto. A queste ditte non viene richiesta nessuna fideiussione. La domanda inquietante è quindi la seguente: cosa succederà dopo 12 anni dall’entrata in servizio delle centrali? Dopo questo periodo, infatti, i maggiori introiti delle aziende, i Certificati Verdi, saranno esauriti. Certo le centrali potrebbero continuare a lavorare, ma nel caso dovessero chiudere, chi le smantellerebbe? Il Comune, non avendo ricevuto fideiussioni, dovrebbe pagare di tasca propria e le aziende non avrebbero nessun interesse a farlo. Significativo è stato l’intervento del consigliere provinciale, Giuliano Cerrano: “Non demonizziamo lo sfruttamento delle acque, è sempre energia pulita, ma devono ritornare dei benefici per il territorio”. Peccato però che la nostra provincia abbia già tutti i fiumi sfruttati da ben 36 captazioni e farne altre porterà al totale prosciugamento dei medesimi. La stessa regione ha dichiarato che la Lombardia ha superato il limite di captazioni idroelettriche.

L’Architetto Marco Mazza ha sottolineato che, queste aziende utilizzano un bene pubblico per fini privati, senza alcun beneficio per la comunità. Si, perché queste società non creeranno posti di lavoro, in quanto ormai le odierne centrali sono completamente automatizzate. Finora il Comitato delle Acque Comasche si è battuto per cercare di fermare le captazioni, ed anche la provincia ha cercato di trovare delle soluzioni senza riuscirci. Si spera in un immediato intervento , della Regione Lombardia.

Il Consigliere Regionale Dario Bianchi ha ammesso che è difficile fermare queste società in quanto si avvalgono del titolo di “pubblica utilità” e i Certificati Verdi danno un grande “potere” nell’avere i permessi. Nell’incontro di dicembre in Regione tra il Comitato Acque Comasche, l’Assessore Raimondi e la commissione VIII, sono state convocate anche le province di Como, Lecco, Bergamo e Brescia accumunate dallo stesso problema, ed è stato proposto di costituire un tavolo di lavoro all’interno della Regione per dialogare e deliberare con proposte concrete. E’ necessario “fare una normativa per evitare certi scempi e fare chiarezza sul deflusso minimo vitale” ha poi proclamato il Consigliere Regionale.

Chi volesse esporre il proprio parere riguardo all'argomento può andare direttamente sul nostro forum nella sezione “Centrali si o Centrali no?”.

Una nuova funzionalità è stata aggiunta al sito: la pubblicazione di feed RSS. Ma cosa sono e qual'è la loro utlilità? I feed sono utlizzati per fornire agli utenti degli argomenti aggiornati di frequente. In questo modo potrete sempre restare informati su quanto accade nella valle, e senza nemmeno dover visitare ogni volta la pagina principale del nostro sito. I feed infatti si posizionano nella barra dei segnalibri (nel caso utilizziate firefox) o dei preferiti (con Internet explorer 8), e per leggere i titoli delle ultime notizie pubblicate basterà cliccare sul feed "News dalla Valle".
Per abbonarsi ai feed basta cliccare su questo link:

CLICCA QUI PER ABBONARTI AI FEED DEL SITO E RESTARE SEMPRE INFORMATO SULLE NEWS DELLA VALLE



L'abbonamento è ovviamente gratuito.

Per chi non avesse molta praticità con il computer ho preparato due guide che vi aiuteranno ad impostare i feed sul vostro browser:

Clicca qui per scaricare la guida per Firefox!!

Clicca qui per scaricare la guida per Internet Explorer 8!!

Anche quest’anno il Presepe Vivente, icona natalizia della nostra valle, ha riscosso un forte successo. Sono stati numerosi i visitatori di questa incantevole manifestazione, nonostante la sera della vigilia sia stata rovinata dalla pioggia. La stessa pioggia che aveva rallentato i lavori di preparazione, i quali solo grazie alla determinazione e alla buona volontà dei volontari sono stati completati con successo! Quindi un grande grazie va sicuramente a questi stoici lavoratori che anche quest’anno hanno fatto si che si potesse ripetere la favola del “nostro” Presepe Vivente. E dico “nostro” perché, come i fortunati visitatori hanno potuto ammirare, non si tratta di un Presepe tradizionale. L’ambientazione non è la Betlemme di 2000 e più anni fa, ma la Val Cavargna di alcuni decenni scorsi, con i suoi usi e i suoi costumi. Eppure, se il tempo non è lo stesso, lo sono i sentimenti, le sensazioni, perché il tutto ruota intorno all’evento più importante, la nascita del Cristo Salvatore. Il “nostro” Presepe quindi svolge un duplice compito: quello di ricordare e rinnovare la nascita di Gesù, oltre al non dimenticare le nostre tradizioni, le nostre umili radici.

Speriamo che la favola continui, e per far si che questo avvenga non deve mancare la linfa vitale del Presepe, ovvero tutti i visitatori. Grazie quindi a tutti coloro che hanno partecipato !
….e all’anno prossimo!

Un sentito grazie per il successo di questa edizione va poi al Presidente del Corpo Musicale e del Gruppo Folkloristico, Lino Mancassola. Senza la sua guida e la sua dedizione questo evento non si potrebbe rinnovare. Quest’anno ha voluto farci un’ulteriore sorpresa regalandoci questo componimento poetico.

Caro Gesù Bambino
ti abbiamo accolto con rami di pino,
al freddo e al gelo ci siam preparati
e nemmeno la pioggia ha voluto ascoltarti,
poi per le vie ogni volta più belle
come i pastori a cercare le stelle,
casette e cantine da visitare
perché la gente tu possa incontrare,
sei nato a Sora dove iniziano i monti
nel cuor della valle per farci contenti.
Sora per noi vuol dire di sotto
ed è proprio qui che c’era il risorto,
ti abbiamo accolto tra valli oscure
in queste terre son le nostre paure,
poi luci, candele e gialle lanterne
che tu possa portarci sulle cime eterne.

di LINO MANCASSOLA.


Per chi si fosse perso questa edizione del Presepe Vivente o semplicemente se qualcuno volesse rivivere quelle magiche sensazioni, abbiamo realizzato un piccolo video. Gustatevelo tutto, e ricordatevi che è solo un breve assaggio!

Ecco un altro bellissimo video del Presepe trovato su youtube!

L’idea di questo articolo nasce per dar voce a due nostre nuove realtà sportive in Valle: l'“A.S.D. Cusino” e la “Pro Loco San Bartolomeo”. Nonostante queste due squadre si siano formate da pochi anni partecipano già a tanti tornei e al campionato CSI di Calcio A7 della Provincia di Como.

Vi proponiamo quindi una bella intervista con alcuni esponenti delle due formazioni, e chissà mai che cercando di scoprire i segreti di questi due Team a qualcuno non possa venir la voglia di buttarsi nel Football con questi ragazzi!

San Bartolomeo

Pro Loco San Bartolomeo

  • Nome del Team?
    Pro Loco San Bartolomeo

  • Colori sociali?
    Grigio Antracite

  • In che categoria militate?
    Categoria C girone E

  • Come e quando è nata l’idea di creare una squadra di calcio A 7?
    L'idea è nata da alcuni ragazzi (in maniera particolare Curti Patrizio e Battaglia Stefano) che nell'estate 2009 hanno lanciato la proposta al nostro Mister Davide Battaglia di creare una squadra A 7 nel nostro paese. Il Mister ha preso subito la palla al balzo e con molto entusiasmo ha coinvolto un bel po' di ragazzi con la passione del calcio ed iscritto la società al campionato CSI open A7. Ed ora eccoci qua!!!!

  • Da quanti ragazzi è composta la vostra rosa?
    Siamo circa una ventina di tesserati.

  • Dove vi allenate? E dove giocate le vostre partite casalinghe di campionato?
    Ci alleniamo nel campo sportivo comunale di San Bartolomeo in Via degli Alpini. Mentre per disputare le partite di campionato casalinghe siamo costretti a migrare al campo comunale di Corrido in Via Per Carlazzo.

  • Quali difficoltà dovete affrontare per praticare sport in Valle?
    La nostra prima difficoltà e il nostro più grande rammarico è il non poter disputare le partite sul campo di San Bartolomeo perché a causa delle dimensioni ridotte e di alcuni problemi di sicurezza, il nostro impianto in Via degli Alpini non è idoneo per un campionato CSI A 7. Nonostante molti amici vengano a Corrido per vederci giocare il venerdì sera, non ci sentiamo mai di giocare davvero “IN CASA” e pensiamo che stiamo sprecando l'opportunità di coinvolgere il nostro paese. Altri aspetti ci gravano in maniera importante quali le spese che dobbiamo affrontare per poterci iscrivere al campionato e quelle per la gestione dell'intera stagione che, vi assicuriamo, sono un bel po’ di soldini!!!

  • Da parte degli enti pubblici locali siete stati accolti a braccia aperte o da un muro di gomma di indifferenza?
    Per quanto riguarda la nostra amministrazione comunale di San Bartolomeo non possiamo assolutamente dire che è rimasta indifferente, anzi, ci è venuta incontro mettendoci a disposizione il campo e da quest'anno ci ha pure dato l'opportunità di sfruttare i nuovi spogliatoi. Sicuramente ci farebbe piacere se ogni tanto si facessero vedere un po’ di più!!!!Però va ben anca n'sci!!! Una grossa mano, e questo dobbiamo davvero riconoscerlo, ci è stata data dalla Pro Loco di San Bartolomeo che oltre a prestarci il nome per la società non ha mai fatto mancare il suo appoggio sia sul lato finanziario che sul lato pratico ed organizzativo. Grazie mille!!

  • Quale è stata la vittoria più bella (da ricordare)?e quale è stata la sconfitta più cocente (da dimenticare)?
    Ah Ah Ah!!!!Per quanto riguarda la sconfitta più cocente sicuramente è stata quella nel Derby dello scorso anno con il Corrido. Arrivavamo gasati dalla nostra prima vittoria storica in campionato (col Plesio) e da un crescente stato di forma, ma nel derby fummo “seppelliti” con il pesante passivo di 11-1.....Ma sorvoliamo va!!!!Ragion maggiore per vendicarci in questa stagione!!!Per la vittoria più bella si è andato un pochino a votazione e alla fine abbiamo concordato che è stata quella contro il Grandola maturata nel girone d’andata di questa stagione con il risultato di 4-1. Bella prova davvero, giocando come fa il gatto col topo nel primo tempo, e assestando nella ripresa i colpi decisivi per il definivo KO dei “Grandolini”. Altra bella vittoria sudata ma da ricordare, sempre in questa stagione, è stata colta fuori casa contro il Sala Comacina con un 4-6 non adatto ai deboli di cuore!!!!Tre punti esterni colti all'ultimo assalto dopo un susseguirsi di vantaggi e svantaggi.

  • Affrontando molte società anche in giro per la Provincia di Como ci sono delle società con cui avete stretto un buon rapporto di amicizia?
    Sicuramente con i ragazzi del P.L. Corrido perchè ci danno una grossa mano durante le partite che giochiamo sul loro campo, inoltre con loro negli ultimi tempi si è creato un legame “bizzarro”. Quando giocano loro noi corriamo ad assiepare gli spalti del comunale di Corrido gufando senza ritegno, viceversa quando giochiamo noi le cornacchie del malaugurio sono sempre presenti….Eh Eh Eh!!!! Simpatico……Ma scherzi a parte è davvero una buona amicizia che ci lega. Poi possiamo anche citare alcune amicizie per esempio con i ragazzi del Città Murata incontrati lo scorso anno di cui ci resta un buon ricordo e coi quali siamo restati in contatto tramite blog e social network. Altri ragazzi con cui c’è stato feeling sono i ragazzi di Monte Olimpino della Lario 04.

  • Trofei e coppe nella bacheca?
    Il Secondo Trofeo Memorial Pietro Castelli vinto a man bassa lo scorso settembre. Nota dolente è il ricordare che lo splendido torneo che organizza la Pro Loco d’estate a San Bartolomeo per noi è sempre stato un Tabù…..

  • Che termine usereste per definire la vostra posizione in classifica in questa stagione (Zona Retrocessione, zona Salvezza, zona Intertoto, zona Europa League, zona Champions League, Lotta Scudetto)?
    Senza ombra di dubbio “zona Intertoto”……

  • Quali obiettivi vi prefissate di raggiungere in questa stagione e che programmi avete per la prossima?
    Essendo ottimisti si potrebbe anche dire di puntare al terzo posto che non ci permetterebbe comunque di andare in serie B bensì di avere una remota speranza di ripescaggio. Restando coi piedi per terra credo che in questo campionato possiamo solo continuare ad acquisire esperienza e magari puntare a fare qualche colpaccio con le big del girone (ad esempio non sarebbe male fare un bello sgambetto ai nostri amiconi gufacci di Corrido o agli irresistibili Monchech). Essendo la nostra una squadra con un’età media quasi da giovanile possiamo solo pensare che il futuro sia dalla nostra parte e chi lo sa, il derby in serie B con i cuginetti cusinach potrebbe non essere poi cosi tanto lontano!

  • Diciamo la verità…. una cosa che invidiate e una cosa che avete in più dei vostri cuginastri?
    Sicuramente l’esperienza che hanno i cuginetti è maggiore della nostra, sia in fatto di età anagrafica che di esperienza a livello agonistico di campionati alle spalle. Infatti buona parte di loro ha militato nelle giovanili della blasonata Porlezzese o ha avuto esperienze importanti nel Piano e Valli. Cosa che, onestamente, a noi manca. Un cosa che probabilmente abbiamo in più di loro è il fatto che siamo in numero maggiore e di problemi di formazione ne abbiamo relativamente di meno.

  • Risaputa la grande rivalità storica che intercorre tra le due formazioni valligiane riuscirete mai a pensare che un giorno i due Team si possano fondere in un unico Super Club Galatticos che possa aspirare alla serie A (di categoria da intenderci)?
    Onestamente pensiamo che la rivalità esista e sia indiscutibile, però se in un futuro una delle due formazioni dovesse aver problemi ad iscriversi perché non unirci?? Se proprio non riusciremo a sopportarci ci martelleremo gli stinchi in allenamento!

  • Modulo tattico preferito?
    Alcuni dicono il solito 3-2-1…. Ma il nostro Mister insiste per il 3-3……Mha che abbia ragione????

  • Marcatura a uomo o a zona?
    La Bizona citando il Mago Oronzo Canà!!!ma scherzi a parte a zona!!

  • Ultima domanda, il vostro gioco di squadra è più propenso al gioco attendista/contropiedista “Trapattoniano” o al “Calcio Totale” dell’Olanda di Cruijff?
    Il nostro stile di gioco vorrebbe ispirasi all’Olanda di Cruijff ma se andiamo a giudicare obiettivamente le nostre prestazioni la nostra vera forza è il micidiale contropiede che sfrutta la grande velocità delle nostre ali e dei nostri terzini per colpire gli avversari sbilanciati in avanti.

Cusino

Asd Cusino

  • Nome del Team?
    Asd Cusino

  • Colori sociali?
    Verde..tutto verde… Abbiamo una seconda maglia bianca con una croce verde in mezzo ma siccome è a maniche lunghe non la indossiamo quasi mai.

  • In che categoria militate?
    Categoria B Girone A

  • Come e quando è nata l’idea di creare una squadra di calcio A 7?
    Quando si giocava da piccoli si sognava sempre di formare una squadra tutta nostra, poi quattro anni fa, quando qualcuno dei nostri ha partecipato per la prima volta al campionato CSI con la “Porlezzese”, abbiamo capito che potevamo farlo anche noi.

  • Da quanti ragazzi è composta la vostra rosa?
    Quest’anno 13

  • Dove vi allenate? E dove giocate le vostre partite casalinghe di campionato?
    Sia per gli allenamenti che per le partite interne di campionato siamo di casa al “Via delle Ghiaie Stadium” in quel di San Pietro - Carlazzo

  • Quali difficoltà dovete affrontare per praticare sport in Valle?
    Ma..la difficoltà principale è forse quella finanziaria..nonostante l’importante aiuto che riceviamo dal nostro presidente c’è sempre qualche spesa da sostenere: palloni, materiale, campo ecc ecc ecc

  • Da parte degli enti pubblici locali siete stati accolti a braccia aperte o da muri di gomma di indifferenza?
    Ne braccia aperte ne muri di gomma di indifferenza direi..un po’ una via di mezzo!C’è un interesse..ma cauto! :D

  • Quale è stata la vittoria più bella (da ricordare)?E quale è stata la sconfitta più cocente (da dimenticare)?
    La vittoria più bella è quella che deve ancora venire..ahaha.. Luoghi comuni a parte penso che la partita d’andata contro il Montorfano (squadra seconda in classifica solo al Tremezzo pigliatutto) dove abbiamo espugnato il loro campo per 5 a 2 sia una delle più belle. Direi anche il 4 a 0 con cui abbiamo battuto la Libertas due sabati fa, per un motivo diverso però, eravamo in emergenza, con 8 giocatori e senza un portiere, nonostante ciò abbiamo portato a casa una grande vittoria. Per quanto riguarda la sconfitta senza dubbio il 7 a 0 subito il primo anno contro la Lariana Menaggio, un’asfaltata paurosa!!!

  • Affrontando molte società anche in giro per la Provincia di Como ci sono delle società con cui avete stretto un buon rapporto di amicizia?
    Si ed è anche questo il bello del CSI. Con gli Alfieri (che erano nel nostro girone l’anno scorso) e con la Libertas San Bartolomeo (in Vs onore..) abbiamo sicuramente un buon rapporto che va oltre la rivalità sportiva.

  • Trofei e coppe nella bacheca?
    Beh come non ricordare il torneo vinto quest’estate in casa vostra…

  • Che termine usereste per definire la vostra posizione in classifica in questa stagione (Zona Retrocessione, zona Salvezza, zona Intertoto, zona Europa League, zona Champions League, Lotta Scudetto)?
    A ridosso della zona Champions League… siamo a sei punti dalla quarta con una partita in meno e lo scontro diretto che giocheremo da loro il 28.03.

  • Quali obiettivi vi prefissate di raggiungere in questa stagione e che programmi avete per la prossima?
    Per quest’anno l’obiettivo è il quarto posto. Le tre li davanti che si giocano la promozione sono decisamente troppo davanti! Per la prossima stagione chissà che non si riesca a pensare in grande…. :D

  • Diciamo la verità…. una cosa che invidiate e una cosa che avete in più dei vostri cuginastri?
    Beh l’invidia è una brutta bestia però avete 2/3 giocatori che ci farebbero decisamente comodo… in più dei cugini forse lo spirito che ci porta a non mollare mai durante la partita ad aiutarci per raggiungere qualcosa di positivo insieme (premetto che partite dei cugini ad oggi ne ho viste davvero poche,per cui..potrebbero tranquillamente smentirmi)

  • Pensate che un giorno le due formazioni si possano mai fondere in un unico club galatticos che possa aspirare alla serie A (di categoria da intenderci)?
    Suvvia Babbo Natale non esiste… la rivalità tra i due club è comunque troppo grande (è in palio l’onore della valle..) di conseguenza credo che i due club resteranno due realtà ben distinte!

  • Modulo tattico preferito?
    3 – 2 – 1

  • Marcatura a uomo o a zona?
    A zona…

  • Ultima domanda il vostro gioco di squadra è più propenso al gioco attendista/contropiedista “Trapattoniano” o più verso il “Calcio Totale” dell’Olanda di Cruijff?
    Direi più calcio totale… a volte direi anche purtroppo, visto che quando magari stiamo vincendo di un gol nei minuti finali ci troviamo ad attaccare in cinque rischiando pertanto di farci beccare in contropiede. Surreale! Giochiamo però palla a terra che è decisamente una bella cosa!

Bene l’intervista finisce qui. Vi ringraziamo tantissimo della vostra disponibilità. E’ stato bello poter conoscere da vicino queste due belle realtà sportive e spero che molti giovani della Valle leggendo questo articoletto siano quantomeno interessati all’argomento e si avvicino ad un sport di squadra che è molto più bello, divertente e pulito di quanto le televisioni e i giornali ci vogliano far credere….

Ricordiamo che per la società Pro Loco San Bartolomeo hanno risposto al nostro quiz: Davide Battaglia, Cesare Mancassola e Curti Lorenzo mentre per la società ASD Cusino ha risposta Capelli Alessio.

Per seguire da vicino le due formazioni ecco i siti internet!!!
Pro Loco San Bartolomeo:www.sanbartolomeo.sistemacalcio.com
A.S.D. Cusino: www.asdcusino.sistemacalcio.com
Ed in fine vi segnaliamo questo splendido sito fatto da ragazzi animati da tanta passione che dedicano tanto tempo libero per aggiornare le classifiche inserire articoli, pronostici e davvero tanto tanto altro…….
Eccolo: www.csicomo7.sistemacalcio.com
dateci un’occhiata e vi renderete conto di quanto sia ampio e bello l’universo pallonaro CSI della provincia di Como.

PRO LOCO SAN BARTOLOMEO v.c. (co) Via degli Alpini, S.Il.C., mail prolocosbartolomeovc@tiscali.it

A seguito delle dimissioni date il 31 Marzo 2011, sento il dovere di ringraziare profondamente, a nome mio personale e di tutto il Direttivo dell'Associazione che rappresento il Signor Antonio Casula, per la preziosa collaborazione data dal Gennaio 2007 fino al mese di Settembre 2008 in qualità di Presidente e poi fino alla data del 31 Marzo u.s. come membro del direttivo e avente funzione di Cassiere. In questi 4 anni assieme a noi ha dato un forte cambiamento all'associazione dove alle serate di danza estiva ha voluto fortemente abbinare lo sport. In questi 4 anni siamo riusciti ad organizzare, ben 11 tornei di volley, 8 tornei di calcio e con quella di quest'anno 4 cronoscalate di mountanbike. Quest'ultima sicuramente, al vaglio della federazione Ciclistica Italiana, passerà campionato Regionale “Apple”. Auguriamo ad Antonio tante belle cose e grazie di cuore per tutto quello che ha fatto per l'Associazione e dato al paese.

Grazie Nilo Pozzi Presidente

Locandina ufficiale

Domenica 17 Luglio l'Arcivescovo Cardinale Dionigi Tettamanzi sarà in visita pastorale di amicizia nella nostra valle. Sono molti gli incontri con la popolazione previsti durante tutta la giornata.

Ecco il programma completo!


Se siete curiosi di conoscere le condizioni meteo previste per Domenica cliccate qui!

Partecipate numerosi!!

San Bartolomeo Val Cavargna (CO) 26 Giugno 2011: Quarta prova del circuito Tre Province di mtb

Circa una novantina di biker si sono presentati, domenica, alla quarta edizione della cronoscalata di mountain bike che prevedeva la partenza da Carlazzo (CO) ed arrivo a San Bartolomeo V.C. (CO). Un asperità di 11 km. Percorso tecnico ed, il caldo, ha fatto il resto per rendere la gara ancora più difficile. Per il secondo anno consecutivo la gara contro il tempo in salita, fa parte del circuito del Tre Province. Impeccabile la società organizzatrice della locale Pro Loco. Abbassato il record del percorso. Successo per l’atleta di Lecco Matteo Valsecchi (T. Spreafico). Percorso che prevedeva il primo tratto in asfalto (800 mt) poi iniziava lo sterrato in salita davvero impegnativo ( circa 2 km). Poi una discesa di 2 km, tecnica ed anche veloce, che metteva a dura prova l’abilità di guida dei biker. Piacevole la discesa perché tutta da effettuare nel bosco e, quindi, nell’ombra. Poi l’ultimo tratto di 3 km in salita davvero impegnativa. Finale in asfalto con i biker che si proiettavano nel comune di S. Bartolomeo dove effettuavano anche un passaggio nel centro del paese. Grande sforzo organizzativo da parte di tutti. Grande lavoro anche da parte delle forze dell’ordine di Porlezza e San Bartolomeo V.C.. In tempo rapido l’azienda di cronometraggio dell’Otc sviluppava le classifiche. Alle 12.15 tutto è pronto per le premiazioni con Antonio Casula, deus ex machina dell’evento, che ha voluto, in prima persona, ringraziare atleti e società che sono intervenuti alla gara. Sono arrivati atleti della provincia di Como, Lecco, Sondrio, Varese, Milano. A livello di società successo del Triangolo Lariano di Erba davanti al Rampi Club Brianza di Monguzzo e Team Spreafico Veloplus di Sirtori. Due le donne in gara. Successo della moltenese Mara Fumagalli (T. Spreafico) che chiude la sua fatica in 47’20” terminando 59^ assoluta precedendo Monica Maltese (Tr. Lariano) 63^ assoluta con il tempo di 48’23”. Spazio alle premiazioni. Dapprima con la consegna delle maglie ai leader del circuito curate , create dall’importante azienda d’abbigliamento Da-Ma. Poi la consegna dei due trofei ai due vincitori dell’assoluta maschile e femminile e poi la lunga carrellata di premi da consegnare ai biker delle rispettive categorie. Casula ci tiene a ringraziare l’amministrazione Comunale di San Bartolomeo V.C., il Sindaco di Carlazzo Signor Cerrano e la sua squadra per la preziosa collaborazione nonché il Comandante della Polizia locale Benedetto Patellaro, i Carabinieri di porlezza e San Bartolomeo V.C. nonché l’associazione nazionale Carabinieri in congedo sezione di Porlezza; gli Alpini e i Cacciatori di San Bartolomeo V.C., la Croce Azzurra di Porlezza; il Dott. Rossini medico della gara; tutti i volontari sul percorso; la Dott.ssa Alda Vaghi responsabile delle strade della Provincia di Como e in ultimo ma il più importante i ragazzi della pro Loco di San Bartolomeo V.c. che con il loro prezioso contributo hanno fatto si che la manifestazione funzionasse a meraviglia. Grazie e….. all’anno prossimo per la 5^ edizione.

Classifica assoluta dei primi dieci e le rispettive graduatorie di categoria
1. Matteo Valsecchi (T. Spreafico) 37’04”; 2. Simone Diviggiano (Paduano) a 5”; 3. Roger Cantoni (Torrevilla) a 32”; 4. Ivan Testa (C. Spreafico) a 33”; 5. Carlo Merlo (Torrevilla) a 47”; 6. Davide Vecchio (ValsassinaX) a 48”; 7. Luca Testa (C. Spreafico) a 2’17”; 8. Mikhail Dotti (Tr. Lariano) a 2’24”; 9. Giovanni Casiraghi (T. Spreafico) a 2’25”; 10. Giovanni Bartesaghi (idem) a 2’29”
Open: 1. Mattia Bartesaghi (Rampi Brianza) 41’48” 23^

Articolo a cura di
Fabio Balbi

Login utente
Chi è online
Ci sono attualmente 0 utenti e 3 visitatori collegati.
Archivio Articoli
Nuovi utenti
  • GabbarSingh
  • Giada Butti
  • LUCA79
  • Alice Rho
Commenti